NordEst

Trasferta bulgara per Acsm e sindaci di Primiero

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Bulgaria
Bulgaria – Bandiera Bulgaria - Stemma
(dettagli) (dettagli)
 
Bulgaria - Localizzazione

Dati amministrativi
Nome completo Repubblica di Bulgaria
Nome ufficiale ????????? ????????
Lingue ufficiali bulgaro
Capitale Sofia  (1 178 579 ab. / 2001)

Acsm in trasferta in Bulgaria – Meglio la Bulgaria del Brasile per i sindaci di Primiero, in viaggio studio con i vertici di Acsm spa al gran completo. Con loro anche il presidente del consiglio regionale Marco Depaoli, solitamente più restio a viaggi oltre confine.

Proprio in questi giorni infatti, è in corso anche l’organizzazione della trasferta primierotta per la restituzione della "Santa brasiliana" alla popolazione di Piraquara. Viaggio però, che non sembra ottenere lo stesso successo tra i primi cittadini locali, più intenzionati a delegare la missione.

Sarà il fascino della Bulgaria ad attrarre maggiormente o l’energia coinvolge più delle radici trentine? All’estero comunque, i rappresentanti locali,  hanno visitato alcuni impianti oltre ad essere ricevuti dall’ambasciatore in un momento solenne. 

Alla trasferta in terra bulgara, hanno preso parte anche una rappresentanza della Valsugana e dei territori interessati dal gruppo che gestisce gli impianti idroelettrici locali.

La Bulgaria – E’ uno Stato membro dell’Unione europea situato nella parte sud-orientale dell’Europa, nella metà orientale della penisola balcanica. Confina con il Mar Nero ad est, con la Grecia e la Turchia a sud, con la Serbia e la Macedonia ad ovest, e con la Romania a nord, da cui è divisa dal fiume Danubio. Fa parte della NATO.

La lunghezza complessiva dei confini bulgari è di 2245 km, di cui 1181 terrestri, 686 fluviali e 378 costieri. La rete stradale della Bulgaria è lunga 36 720 km, la rete ferroviaria 4 300 km. L’ingresso nell’Unione Europea è avvenuto il 1º gennaio 2007.

Risorse e industria (wikipedia) – La Bulgaria dispone di scarse risorse minerarie; oltre al carbone negli anni cinquanta sono stati scoperti giacimenti di gas naturale e di petrolio. Tra i metalli estratti vi sono il ferro, lo zinco, il rame e il piombo.

La produzione e l’esportazione di energia elettrica sono un’importante risorsa economica. La centrale nucleare di Kozloduj ha una capacità complessiva di 3 760 MWe; la centrale, a causa dell’obsolescenza dei suoi impianti (4 reattori su 6 sono spenti), è stata in parte disattivata. Per compensare il calo di produzione, è in costruzione a Belene un secondo impianto nucleare con una capacità di 2 000 MW; è inoltre in progetto l’ampliamento della centrale termica di Marica Iztok.

Il settore industriale ha seguito fin dagli anni cinquanta uno sviluppo dettato dal modello sovietico, basato sull’industria pesante e in particolare sulla produzione siderurgica, chimica e metallurgica. Il calo delle esportazioni in seguito al crollo dell’Unione Sovietica e del COMECON, ai quali l’economia bulgara era strettamente legata, ha messo in luce l’obsolescenza degli impianti, inadatti per competere sul mercato internazionale; il conseguente crollo della produzione industriale ha portato con sé grossi problemi sociali.

Negli anni novanta è iniziata un ambizioso programma di riconversione industriale con incentivi alle piccole e medie imprese, per la riconversione e valorizzazione di settori tradizionali come quello tessile, in cui la Bulgaria vanta tradizioni antiche. I primi segni di ripresa, ovvero la prima crescita del PIL dal 1988 è stata nel 1994 (+1,4%) e nel 1995 (+2,5%); per contro negli stessi anni l’inflazione è passata dal 122% del 1994 al 32,9% del 1996.

I maggiori complessi industriali si trovano nel bacino di Sofia (industria meccanica), mentre la cantieristica navale è localizzata a Varna, sul Mar Nero. La Bulgaria esporta prodotti dell’industria chimica, settore sul quale il crollo dell’URSS ha inciso in modo minore. Nella città di Burgas si trova un grosso impianto di raffinazione del petrolio controllato dal colosso russo LUKoil.

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