NordEst

Tosi: “A Verona corriamo da soli”, nel Polesine guerra nel partito

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Tosi si ricandida – Flavio Tosi si ricandida a sindaco di Verona e dice che la Lega correrà da sola, con l’eventuale appoggio delle liste civiche, senza l’attuale partner di governo cittadino, il PdL. "Che ci siano le liste civiche accanto al candidato sindaco è normale – ha spiegato Tosi, affiancato nell’occasione da Roberto Maroni -, che ci sia il PdL è molto meno normale."Il ragionamento politico – ha detto ancora Tosi – è che vincerà la Lega. A Verona noi vinceremo. Ed oggi celebriamo l’inizio della corsa solitaria della Lega per la campagna elettorale".
 
"Forse non e’ chiaro, ma noi la spina al Governo l’abbiamo gia’ staccata" ha ribadito l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni, a margine di un incontro alla Fiera per sostenere Flavio Tosi alla ricandidatura a sindaco della citta’ scaligera. Maroni ha poi sottolineato che la Lega ‘non ha mai attaccato la spina al governo tecnico. Fosse per noi – ha spiegato – il governo tecnico non ci sarebbe gia’ piu’ e non dipende da noi’.
 
La battaglia interna – Nella Lega Nord in Veneto ha portato a Porto Tolle (Rovigo) all’autosospensione di 148 iscritti del Carroccio, tra cui 21 militanti.
 
Lo scontro vede contrapporsi Antonello Contiero, bossiano, segretario provinciale del Carroccio ed ex candidato alla presidenza della Provincia, e il suo vice Ivano Gibin, maroniano, vice presidente del consiglio provinciale e assessore ai lavori pubblici di Porto Tolle.
 
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