NordEst

Tentato furto con pestaggio: vittima in ospedale e aggressore già libero

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Appello di Zaia allo Stato: “Fate qualcosa, la gente non ne può più”

ospedale

Venezia – “La vittima 30 giorni in ospedale, l’aggressore già libero: ecco il modo giusto per far perdere alla gente la fiducia nelle Istituzioni, per alimentare tensioni e paure, per spingere i meno equilibrati verso il concetto di giustizia fai da te. C’è qualcosa che non funziona e che va affrontato con grande urgenza, perché la gente per bene non ne può più!”.

Con queste parole il Presidente della Regione Luca Zaia commenta il caso del signor Simone Basso, il cittadino veronese pestato a sangue per essersi opposto al furto della sua bicicletta da parte di un cittadino extracomunitario che la stava rubando e che, dopo l’arresto, è stato rimesso in libertà in attesa del processo.

“La provvidenza – incalza il Governatore – faccia in modo che questo delinquente, perdipiù violento, in attesa del processo non spedisca all’ospedale qualche altra brava persona, perché sarebbe una sconfitta della legalità e della convivenza civile”.

“I veneti – aggiunge Zaia – sono stufi di dover piegare la testa di fronte a ladri, prepoptenti e delinquenti e lo Stato ha l’obbligo di fare qualcosa e di farlo subito. Per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri sono stati rimessi a piede libero 4000 detenuti, ed è uno scempio. Uno Stato degno di questo nome deve invece far espiare le pene fino all’ultimo minuto, perseguire con severità e punire con la giusta pena chi viola la legge e, se le carceri non bastano, metta le mani sulle migliaia di strutture pubbliche dismesse e le metta a frutto rendendo disponibili gli spazi necessari perché non uno, ripeto non uno, dei condannati venga rimesso in libertà non perché ha scontato la pena e imboccato un cammino di redenzione, ma perché non si sa dove metterlo”.

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