Primo Piano NordEst Valsugana Tesino Belluno

Tensione Governo Regioni sullo sci, Conte: “Non è possibile consentire vacanze sulla neve”. Impiantisti pronti per stagione in sicurezza

Share Button

Conte a Otto e mezzo, cosa ha detto a Lilli Gruber. Gli sportivi Tomba, Thoeni e Brignone spingono per riattivare il comparto: “Dare un segnale al Paese e salvare un settore dal fallimento”

NordEst (Adnkroos) – “No a vacanze sulla neve – spiega il premier Giuseppe Conte -, non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile e con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando a un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo”.

ZONE ROSSE – “Il periodo natalizio richiede misure ad hoc”. E’ quanto ha detto il premier Giuseppe Conte, ospite di Otto e mezzo su La7, a proposito dell’emergenza Coronavirus. “Si rischia altrimenti di ripetere il Ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile”.”Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia – ribadisce -, il periodo natalizio richiede misure ad hoc”.

Conte: “Rivalità con Di Maio solo sui giornali”

SCUOLA – “Cercheremo di aprire le scuole prima di Natale” annuncia il premier Conte. “Stiamo lavorando per questo” sottolinea.

NEGOZI – “L’indirizzo del governo è contenere le occasioni di socialità ma consentire lo scambio di doni. Cercheremo di dilatare l’orario dei negozi, vogliamo far correre l’economia nel rispetto dei protocolli ed evitando gli assembramenti” conclude il presidente del Consiglio.

Natale e Covid, Boccia: “No a spostamenti come d’estate”

“Stiamo agendo con responsabilità, metodo e trasparenza. Ce la stiamo mettendo tutta” sottolinea il presidente del Consiglio. “Oggi si dice che siamo impreparati alla seconda ondata di Coronavirus. Abbiamo portato sotto controllo la curva nella prima ondata, in tempi anche relativamente brevi. Abbiamo fatto di tutto, abbiamo approvato tutti i possibili protocolli per assicurare un’estate in sicurezza agli italiani.

Sarebbe stato impossibile prescrivere misure restrittive in estate, la seconda ondata ha sorpreso tutta l’Europa, noi abbiamo lavorato al massimo. A luglio ho chiesto in Parlamento la proroga dello stato d’emergenza e sono stato duramente attaccato: è difficile mettere d’accordo tutti, l’importante è avere un metodo e proseguire su questa linea”. “Venerdì spero che l’indice Rt si avvicini a 1, vorrebbe dire che siamo riuscirti a congelare la curva”, afferma.

Vaccino Covid, Conte: “Non c’è obbligo, io lo farò”

Impiantisti: “Vacanze in sicurezza”

“Ci sono le regole, mi sembrerebbe senza senso non riaprire il comparto dello sci, ovviamente con la sicurezza e le misure anti pandemia. Finora dal governo nazionale non ci è arrivata alcuna informazione, e delle ipotesi sulla chiusura dello sci, lo abbiamo dovuto apprendere dalla stampa”, spiega Valeria Ghezzi, presidente nazionale di Anef, l’associazione nazionale degli Impiantisti.

Per l’Anef nazionale il nodo è sia il metodo, con “l’assenza totale per ora di comunicazioni da parte del governo alla nostra associazione. La scelta di chiudere lo sci, a prescindere dalle norme di sicurezza che, ripeto, ci sono, non ha senso. Sarebbe un problema enorme per l’economia e per gli stagionali, che solo in Trentino sono migliaia, per i quali mi chiedo come possano sostenere le loro famiglie se non potranno lavorare e solo con quello che arriva dagli ammortizzatori sociali. La scelta di chiudere alle vacanze sullo sci sembra arrivare dalla Ue.

E io dico ma come? L’Europa non ha avuto una idea congiunta e ora si unisce per chiudere lo sci? Poi mi sembra scorretto che la scelta arrivi senza consultarci. Abbiamo scritto a Conte, a Franceschini e chiesto in tutte le salse un chiarimento sulla situazione e non c’è stato detto nulla. Ci sentano, prima di prendere una decisione sulla nostra pelle e su quella di tutti i lavoratori stagionali che restano a casa senza tutele”, ha sottolineato Valeria Ghezzi.

Al termine di più tentativi, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha approvato il protocollo di sicurezza che definisce le “regole d’ingaggio” per poter aprire gli impianti di risalita e le piste da sci, nel rispetto delle indicazioni di base per il contenimento del Covid-19.

Dolomiti Superski, destinazione sciistica numero uno in Italia, con 12 comprensori affiliati e 450 impianti di risalita all’attivo, saluta con soddisfazione questo importante passo in avanti, che si interseca perfettamente con quanto preparato nel frattempo dalle società funiviarie affiliate a Dolomiti Superski in termini di proprie misure di sicurezza aggiuntive per l’utilizzo degli impianti di risalita e delle piste da sci.

“Premesso che la salute viene innanzitutto, Dolomiti Superski auspica che il protocollo di sicurezza approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, frutto di un lavoro attento e preciso da parte degli esperti nel settore, possa essere recepito dal CTS. Auspichiamo altresì che il Governo italiano tenga conto dell’importanza del settore neve, non solo dal punto di vista economico con i numeri che genera in termini di fatturato, investimenti, stipendi, e gettito fiscale, ma anche per la sua valenza sociale. Sono infatti migliaia le famiglie che dipendono dal turismo invernale, sia direttamente nel comparto degli impianti di risalita, ma anche in tutta la filiera, che comprende il settore ricettivo, la ristorazione, scuole e noleggi sci, il commercio e i trasporti.

È grazie allo sci che la montagna italiana è ancora popolata e dare la possibilità alla montagna italiana di iniziare la stagione invernale in tempi ragionevoli significa vita per molte persone, ancor prima della mera voglia di  divertimento degli appassionati di sci” questo il primo commento di Andy Varallo, presidente di Dolomiti Superski in seguito alla riunione odierna a livello regionale. A loro volta gli Assessori regionali e provinciali al turismo, sport e trasporti delle Regioni e Province Autonome alpine, in un comunicato congiunto molto apprezzato da Dolomiti Superski, chiedono all’unisono che il Governo tenga conto del protocollo
di sicurezza e ripensi l’intento originario di voler impedire lo svolgimento delle
vacanze di Natale di qualsiasi fattispecie.

Ricordiamo che Dolomiti Superski ha elaborato una serie di proprie misure aggiuntive a quelle che sono le regole di base anti Covid-19, potenziando notevolmente il proprio shop online, dove da quest’anno sarà possibile acquistare quasi tutte le tipologie di skipass, così da non dover passare per gli uffici skipass o alle casse degli impianti stessi.

Nel contesto sono stati installati oltre 50 Ticket Box in tutte le località, dove è possibile ritirare gli skipass acquistati online, facendo semplicemente leggere il codice a barre sul voucher all’apparecchiatura. La stampa è immediata e disponibile 24/7. In questo ambito è fruibile gratuitamente anche il servizio “Hotel Skipass Service”, dove il datore di alloggio aderente all’iniziativa, ritira gli skipass acquistati online e li fa trovare in camera ai propri ospiti. Inoltre, la nuova Skiers Map fornisce agli utenti l’informazione in tempo reale sulla frequenza agli impianti di risalita, aiutando a scegliere il momento ottimale per il loro utilizzo e il Calendario Vacanze elenca in forma tabellare l’affluenza alle località di vacanza, sulla base delle esperienze degli scorsi 5 anni. L’ospite può così scegliere il periodo di vacanza, evitando i periodi di maggiore intensità. Va da sé che saranno
implementate anche tutte le misure previste dal protocollo di sicurezza approvato
oggi.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *