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Successo per i vini trentini a New York, Zurigo e Mosca

Bilancio di chiusura del progetto “Wine and Mountains”

Trentino – Si è chiuso con l’ultima tappa a Mosca, il trittico di eventi che ha visto 13 aziende vitivinicole trentine, coordinate dal Consorzio di tutela vini del Trentino, protagoniste in una vasta azione di promozione sui mercati degli Usa, della Svizzera e della Russia.

Successo per i vini trentini sui mercati internazionali. Con questo bilancio si sono concluse le tre tappe del progetto di promozione “Wine and Mountains”, che ha visto 13 aziende enologiche trentine (Cantina Rotaliana, Cavit, Cesconi, Concilio, Endrizzi, Ferrari, Gaierhof, Lavis, Letrari, Maso Martis, Monfort, Rotari, Villa Corniole), protagoniste in una serie di eventi in tre città chiave del mercato del vino a livello mondiale: New York, Zurigo e Mosca.
Il progetto di internazionalizzazione della filiera vinicola trentina è stato realizzato nell’ambito delle misure comunitarie (OCM vino) che prevedono un cofinanziamento al 50% per azioni di promozione dei vini europei sui mercati terzi (extraeuropei). Il progetto, denominato “Wine and Mountains” per enfatizzare lo straordinario binomio tra vino e montagne in Trentino, è stato coordinato dal Consorzio tutela vini del Trentino, in collaborazione con il Dipartimento Agricoltura, commercio, turismo e promozione della Provincia autonoma di Trento attraverso la struttura per l’internazionalizzazione e la Divisione turismo e promozione di Trentino Sviluppo.
Il programma si è incentrato su una articolata serie di azioni ed eventi con momenti professionali di incontro con gli importatori, degustazioni guidate dai migliori opinion leader di settore internazionali, promozione all’interno della ristorazione di qualità di New York, Zurigo e Mosca. Gli eventi aperti al pubblico sono stati accompagnati da specifici seminari di promozione turistica e marketing territoriale grazie alla sinergia con la Provincia autonoma di Trento e Trentino Sviluppo.
Complessivamente, durante gli incontri che si sono svolti nei mesi di maggio e giugno, sono intervenuti circa 350 operatori commerciali (tra importatori, distributori, ristoratori), 260 giornalisti, più di 100 opinion leader (tra sommelier, chef e wine blogger).
Il denominatore comune delle tre iniziative è stata la grande curiosità ed interesse nei confronti dei vini Trentini ai quali è stato riconosciuto non solo l’alto valore qualitativo ma anche una forte identità produttiva. L’aver evidenziato il forte legame tra territorio di produzione e qualità dei vini ha rappresentato un veicolo straordinario per esaltare le peculiarità dell’enologia trentina.
In particolare, attraverso il feedback con gli operatori commerciali, è emerso come oggi il Trentino del vino abbia ulteriori straordinarie potenzialità di sviluppo sui mercati internazionali. “L’export – ha spiegato Fabio Piccoli – responsabile della promozione del Consorzio tutela vini del Trentino – rappresenta per le imprese vitivinicole trentine una strategica leva di sviluppo ancora in gran parte non utilizzata. I mercati del vino, infatti, si sono estremamente segmentati in questi anni e sempre più si è alla ricerca di prodotti identitari, riconoscibili, patrimonio di cui il Trentino è oggi fortemente depositario”.
L’opportunità è quella di affiancare le vendite sul mercato interno, soprattutto quella locale, con nuovi sbocchi di mercato qualificando l’offerta vitivinicola trentina sui mercati internazionali, anche perché tutti gli indici di sviluppo evidenziano l’aumento dei consumi in particolare sui mercati tradizionalmente non produttori.
La chiave più importante per sviluppare l’internazionalizzazione dei vini trentini è indubbiamente quella di esaltare maggiormente l’identità del brand Trentino. In questa direzione i tre appuntamenti internazionali sono serviti per aumentare la notorietà di brand enologico del Trentino in mercati dal forte potenziale di proiezione. Di particolare importanza, su questo fronte, anche l’azione di promozione dei vini trentini nella ristorazione di qualità delle tre capitali internazionali coinvolte. Solo a New York sono stati coinvolti 12 ristoranti considerati oggi tra quelli di maggior successo e prestigio come, ad esempio, il Le Cirque di Siro Maccioni o il Felidia di Lidia Bastianich, considerata oggi una delle principali protagoniste delle ristorazione mondiale.
In ogni evento, inoltre, sono stati individuati i testimonial che potessero accompagnare le aziende trentine al meglio nei diversi mercati. Tra tutti una menzione particolare va data alla giornalista americana Leslie Sbrocco, non solo una delle maggiori winejournalist statunitensi, ma anche uno dei volti più noti della tv Usa (quotidiane le sue apparizioni a parlare di vino su CNN e all’NBC Today Show, uno dei programmi più seguiti d’America).
Ma il programma di promozione dei vini trentini sui mercati internazionali non finisce qui, anche per il 2014, infatti, il Consorzio di tutela coordinerà l’attività sui mercati Usa, Russia e Svizzera, per consolidare ulteriormente l’immagine della grande enologia trentina.

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