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Soccorso alpino: nel 2019 più di 1.100 interventi in Trentino: cadute prima causa di infortunio

Contestualmente all’uscita dei dati relativi agli interventi di soccorso nell’anno 2019 del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (disponibili a questo link), il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino mette in luce in maniera sintetica alcuni degli elementi più rilevanti che riguardano la propria attività operativa sul territorio provinciale

Trento – Nel 2019 il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ha effettuato 1.148 interventi di soccorso, per prestare aiuto a un totale di 1.233 persone. Il numero di interventi nel 2019 è in aumento rispetto al numero di interventi degli ultimi anni: 1.027 nel 2018, 948 nel 2017, 947 nel 2016, 967 nel 2015.

Gli interventi si sono svolti per la maggior parte su terreno montano e impervio, ma ci sono stati anche 25 casi classificabili come interventi di Protezione civile e 13 incidenti stradali che hanno richiesto l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico.

“L’archivio di dati in nostro possesso – spiega il Presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino Mauro Mabboni – ci consente di compiere un’analisi statistica dell’attività operativa della nostra associazione, utile non solo per fare il punto su ciò che è stato fatto fino ad ora, ma anche per programmare l’attività formativa dei Soci e le attività di informazione e di prevenzione degli incidenti in montagna rivolte alla popolazione. Questi dati ci raccontano che lo scorso anno nella nostra provincia le richieste di soccorso in montagna sono aumentate del 11,8% rispetto al 2018, probabilmente anche a causa di una maggiore frequentazione dell’ambiente montano. Allo stesso tempo quei dati ci parlano di un ulteriore aspetto, ovvero dell’impegno della nostra organizzazione a garantire una presenza capillare sul territorio con quasi 700 Soci altamente formati e preparati per intervenire su qualsiasi tipologia di terreno montano e impervio, 365 giorni l’anno, 24 ore su 24. Un ringraziamento speciale va a tutti i Soci, anche per l’impegno dimostrato in questo periodo di emergenza causata dal Covid-19 nelle attività di consegna a domicilio dei presidi sanitari, pacchi viveri, medicinali e beni di prima necessità, in collaborazione con gli altri enti della Protezione Civile”.

Il numero degli interventi
Nel 2019 il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ha effettuato 1.148 interventi di soccorso, per prestare aiuto a un totale di 1.233 persone. Il numero di interventi nel 2019 è in aumento rispetto al numero di interventi degli ultimi anni: 1.027 nel 2018, 948 nel 2017, 947 nel 2016, 967 nel 2015.

Gli interventi si sono svolti per la maggior parte su terreno montano e impervio, ma ci sono stati anche 25 casi classificabili come interventi di Protezione civile e 13 incidenti stradali che hanno richiesto l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico.

Le attività svolte al momento della richiesta di soccorso
Nella graduatoria delle attività svolte dalle persone per le quali è stato necessario l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino la più rilevante è l’escursionismo con il 51% (634 persone soccorse), seguita dalla mountain bike per il 9% (109 persone soccorse), l’alpinismo per l’8% (94 persone soccorse), lo scialpinismo per il 5% (62 persone soccorse) e il parapendio per il 3% (33 persone soccorse). Si segnalano, inoltre, 7 interventi in valanga (23 persone soccorse), 4 in forra (4 persone soccorse) e 3 in grotta (7 persone soccorse). 77 sono state le ricerche di persone disperse mentre 13 è il numero delle false chiamate.

Le persone soccorse e le cause degli incidenti
Gran parte delle richieste di soccorso hanno riguardato persone ferite. Sul totale delle 1.233 persone soccorse, 544 sono stati gli illesi e 45 i decessi. Nell’80% dei casi si è trattato di infortunati di nazionalità italiana (992), seguiti da tedeschi (107), cechi (19) e austriaci (13).

Tra le principali cause d’incidente, le percentuali più alte sono da attribuire nell’ordine alle cadute/scivolate (42% con 520 persone soccorse), ai malori (9% con 110 persone soccorse), alla perdita d’orientamento (8% con 104 persone soccorse).

L’impegno del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino
L’attività operativa del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si svolge in stretta collaborazione con la Centrale Operativa Trentino Emergenza 118.

Nel 2019 il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ha potuto contare sull’esperienza e la competenza di 680 Soccorritori, operativi 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, e organizzati in 33 Stazioni di soccorso territoriali e 1 Stazione speleologica. Tra gli operatori ci sono 13 unità cinofile da valanga e ricerca di superficie, 36 istruttori, 28 sanitari tra medici e infermieri professionali, 35 operatori abilitati al soccorso in forra, 23 tecnici speleologici e 19 tecnici di elisoccorso.

I tecnici di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino operano come componente fissa dell’equipe dell’elisoccorso provinciale, presso il Nucleo elicotteri della Provincia Autonoma di Trento. Nel 2019 l’elicottero di Trentino Emergenze è intervenuto in 484 operazioni di Soccorso Alpino (42% dei casi). Seguono poi gli interventi portati a termine con altri mezzi aerei come l’Aiut Alpin Dolomites (15) o appartenenti a enti e amministrazioni dello Stato (9). Occorre sottolineare che anche nei casi in cui interviene l’elisoccorso, le squadre di terra vengono attivate per fornire eventuale assistenza e supporto all’equipaggio (individuazione del luogo dell’incidente e di possibili ostacoli al volo, supporto nelle operazioni di soccorso o nel recupero di compagni di escursione ecc…).

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