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Scoperto traffico illecito di tonno rosso nell’Alto Adriatico

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L’attività criminale penalizzava le aziende e i pescatori onesti, ingannando i  consumatori e depauperando il mare

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Venezia  – “Voglio ringraziare la Guardia Costiera per l’esito dell’operazione che ha posto fine ad un traffico illecito di tonno rosso. Qui si va più là del fatto illegale in sé, perché con azioni truffaldine di questo genere vengono di fatto penalizzati le aziende e i pescatori onesti, ingannati i consumatori e depauperato il mare, le cui risorse vanno tutelate nell’interesse comune e di quanti lavorano nelle marinerie”. Lo ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia, aggiungendo che “è interesse di tutti smascherare e fermare commerci di questo genere, che costituiscono un danno generale per la nostra comunità e per quanti vivono del mare. Non solo si violano le regole internazionali e le leggi italiane, ma di fatto si specula sulla crisi alle spalle dei pescatori, che specie nell’Alto Adriatico stanno attraversando da anni un periodo di crisi che mina la loro capacità di ricavare reddito da un lavoro che ha fondamenta e tradizioni secolari. Questo vale non solo per il tonno rosso, beninteso, ma in tutti i casi nei quali c’è chi cerca un guadagno illegittimo violando regole nel campo della pesca”.

“Anche in questa occasione – conclude Zaia – invito tutti, operatori del commercio, pescatori, consumatori, a segnalare alle forze dell’ordine ogni caso sospetto: la salvaguardia della legalità è un patrimonio che ogni cittadino deve tutelare”.

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