San Martino Rolle, dibattito aperto sulla funicolare (Commenta)

Share Button

Il 28 maggio scade il bando per la realizzazione

smart

San Martino di Castrozza (Trento) – Sala affollata a San Martino di Castrozza, all’incontro tra amministratori, operatori locali e popolazione, sul futuro degli impianti e dell’economia turistica della zona ai piedi delle Pale.

Ma soprattutto grande attesa per la prossima scadenza del bando per la realizzazione della funicolare San Martino Rolle, previsto per il 28 maggio, dopo l’ennesimo rinvio.

Presenti il presidente della Comunità di Primiero, Cristiano Trotter, il consigliere Marco Depaoli e molti sindaci e amministratori locali in prima fila (Foto Raffaele Bonaccorso).

“La funicolare deve essere fatta”

“Non si tratta di un semplice collegamento destinato agli impianti sciistici – ha detto Marco Depaoli alla serata di San Martino – ma di un sistema di mobilità sostenibile che risolverà l’annosa questione del collegamento tra San Martino e Rolle, mettendo in connessione due tra le aree più belle delle Dolomiti e diventandone un simbolo di qualità”.

Ad esprimere perplessità è stata soprattutto Valeria Ghezzi, della società che gestisce gli impianti Tognola. “Dalle analisi fatte con esperti del settore, poiché ero coinvolta in una iniziale cordata per aggiudicarsi l’appalto della funicolare – ha spiegato Valeria Ghezzi – è stato stimato che il costo di gestione dell’intera struttura supera gli 800 mila euro annui, a fronte di ricavi per circa 300 mila. Per questo non mi sono sentita di sottoscrivere l’accordo.  Ma attenzione – ha aggiunto la Ghezzi – se c’è chi ritiene che la funicolare possa avere una valutazione positiva, anche solo assumendosi il costo di coprire le perdite, proprio perché produce un indotto e dei benefici tali da compensare i costi da sostenere, ben venga. Su questo voglio essere chiara”.

Non si è detto d’accordo sui costi Lorenzo Debertolis, presidente della San Martino e Primiero Dolomiti trasporti a fune (società nata dalla fusione fra Rosalpina e Siati). “Dalle nostre analisi – ha affermato Debertolis – il costo di gestione ammonta non a 800 mila euro annui (costo calcolato su funicolari prive di automazione e di vecchio tipo), ma a 500 mila euro (funicolare di ultima generazione), mentre i ricavi calcolati ammontano a 680 mila euro e quindi con un saldo positivo di 180 mila euro annui. Per noi quella scelta imprenditoriale è positiva, in quanto gli impianti sono più redditizi, quanto maggiore è il pregio ambientale complessivo della stazione turistica e cioè di tutta l’area sciabile. Per questo riteniamo necessario migliorare il collegamento tra Tognola e Ces, quello con Colverde e il collegamento con il Rolle e le sue società di impianti”.

Il consigliere della Comunità di Primiero e responsabile del Pd di zona, Enrico Turra, ha affermato di essersi confrontato con gli uffici provinciali, “dove dicono che in una visione di sistema, i costi di gestione della funicolare riescono a rimanere sotto i ricavi. Le posizioni di Valeria Ghezzi non so quanto siano fondate e soprattutto se mirino alla salvaguardia e allo sviluppo di San Martino o magari ad altri interessi”.

 

L’intervento di Valeria Ghezzi

Valeria Ghezzi

“L’affollamento della sala  – scrive Valeria Ghezzi (nella foto), amministratore delegato di Funivie Seggiovie San Martino spa – ha fatto capire che la questione impianti è sentita. Ma il comportamento di San Martino ha fatto capire che in fondo, va tutto per il meglio nel migliore dei mondi possibili.

San Martino ha preso giovedì sera una posizione precisa: aspettare (fiduciosi) senza far nulla, non c’è fretta…, nessuna emergenza… o per lo meno ieri non è emersa!

Nessuna richiesta precisa sul ruolo e l’impegno di noi privati – ribadisce Valeria Ghezzi – , nessuna richiesta forte: non in merito ai numeri (d’altra parte la politica ci ha ripetuto più e più volte che i numeri non erano l’oggetto della serata…), non in merito all’anomalia di un bando andato 4 volte deserto, non in merito alla gestione della funicolare, neppure in merito al risanamento di SMPDTF che pare affare di nessuno.

San Martino non si è solo ‘accontentata’, ma si è detta contenta di una mera riunione informativa su 3 anni di iter burocratico. Il mio atteggiamento, non critico, ma rivolto ai numeri, mi sembra abbia disturbato la quiete. Tognola – aggiunge Ghezzi – non può condividere, ma prende atto ed in conseguenza a ciò assumerà in futuro le proprie decisioni.

Spero di non udire mai più critiche o espressioni di preoccupazione – conclude Valeria Ghezzi –  giovedì sera ci è stata data l’opportunità… ma nessuno ha voluto coglierla. Le occasioni passano e non ritornano, ed il tempo, forse, prima o poi scade!”

Share Button

Lascia un Commento

Your email address will not be published.