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Cento Anni Aeronautica: II3PRL è il nominativo dei radioamatori di Primiero per la stazione meteo di passo Rolle

Una iniziativa speciale per ricordare l’evento e riportare alla memoria l’attività della stazione meteo attiva dal 1949

Passo Rolle e in copertina la stazione meteo in pieno inverno [ph Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare Italiana]

 

Passo Rolle (Trento) – Questo nominativo speciale, rappresenta la “Stazione Metereologica dell’Aeronautica Militare” a Passo Rolle. E’ situata in Trentino – Comune di Primiero San Martino di Castrozza ad una altitudine di 2006 metri.  Le sue coordinate sono: 46°17’49.88”N e 11°47’15.32”E.

“La stazione meteorologica dell’Aeronautica Militare – spiega Paolo Loss, presidente dell’associazione radiomatori Primiero Vanoi (A:R:I:) – è di fondamentale importanza per le previsioni del tempo in quell’area. E’ dotata di strumentazione all’avanguardia per la raccolta dei dati meteorologici, tra cui strumenti per la rilevazione della temperatura dell’aria, della pressione atmosferica, dell’umidità relativa, della direzione e velocità del vento, della quantità di pioggia caduta e della neve accumulata”.

I dati raccolti dalla stazione meteorologica vengono trasmessi in tempo reale all’Aeronautica Militare e ad altre agenzie di previsione del tempo, come il Servizio Meteorologico dell’Arma dei Carabinieri, il Dipartimento della Protezione Civile, per la creazione di previsioni meteo accurate. La posizione della stazione meteorologica al Passo Rolle è particolarmente importante perché si trova in una zona di transizione tra le Alpi Orientali e le Dolomiti e quindi è esposta a variazioni rapide e improvvise del tempo, soprattutto durante la stagione invernale.

I radioamatori in azione

Molti i collegamenti effettuati in tutto il mondo con altri radioamatori, dalla stazione radio speciale di Primiero – attiva presso la sede – dall’Europa al Giappone, per ricordare l’importante attività della stazione meteo di casa e festeggiare i 100 anni dell’Aeronautica. Ecco alcune chiamate radio.

La stazione di Rolle, gioca inoltre un ruolo cruciale nella previsione delle condizioni meteorologiche per il traffico aereo e per le attività di ricerca e soccorso in montagna. Ha continuato ad essere attiva e ad aggiornare costantemente i propri strumenti di rilevamento per migliorare la precisione delle previsioni meteo e soddisfare le esigenze delle attività aeronautiche e di ricerca e soccorso in montagna. Inoltre, la stazione meteorologica collabora con le autorità locali per fornire informazioni e previsioni del tempo anche ai turisti e agli escursionisti che frequentano la zona.

La storia della stazione di passo Rolle

La stazione meteorologica iniziò la sua attività il 14 novembre 1949, sia per lo studio e l’analisi climatica della corrispondente area montana delle Alpi che per l’assistenza alla navigazione aerea. Inizialmente ubicato presso la sede del soccorso alpino della Guardia di Finanza, fu successivamente spostato in una vicina baracca di legno, a seguito della demolizione della palazzina su cui si trovava precedentemente. Dal 17 novembre 1959 ebbe la propria definitiva ubicazione nella nuova sede realizzata dall’Aeronautica Militare. La stazione meteorologica rimase temporaneamente inattiva tra il 31 ottobre 1996 e il 30 settembre 1998.

Il teleposto di montagna

In attività 24 ore su 24, oltre a svolgere assistenza alla navigazione aerea effettua rilevazioni orarie con osservazioni sullo stato del cielo (nuvolosità in chiaro) e su temperatura, precipitazioni, umidità relativa, pressione atmosferica con valore normalizzato al livello del mare, direzione e velocità del vento. La stazione meteorologica fa parte della rete RBSN (Regional Basic Synoptic Network) dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale.

In base alle medie climatiche del periodo 1971-2000, le più recenti in uso, la temperatura media del mese più freddo, febbraio, è di -4,4 °C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +11,5 °C; mediamente si contano 193 giorni di gelo all’anno e zero giorni con temperatura massima uguale o superiore ai +30 °C. I valori estremi di temperatura registrati nel medesimo trentennio sono i -24,8 °C del marzo 1971 e i +25,4 °C del luglio 1983.

Le precipitazioni medie annue si attestano a 1.027 mm, mediamente distribuite in 114 giorni di pioggia, con minimo relativo in inverno, picco massimo in estate e massimo secondario in autunno per gli accumuli. L’umidità relativa media annua fa registrare il valore di 69,3 % con minimo di 61 % a dicembre e massimi di 73 % ad aprile, a maggio, a giugno e ad agosto; mediamente si contano 176 giorni di nebbia all’anno. Di seguito è riportata la tabella con le medie climatiche e i valori massimi e minimi assoluti registrati nel trentennio 1971-2000 e pubblicati nell’Atlante Climatico d’Italia del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare relativo al medesimo trentennio.

Redazione:
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