Primiero, innovativo drone per i Vigili del fuoco: servirà per riprese, monitoraggio valanghe e ricerca dispersi

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L’ottocottero è un drone dotato di otto eliche, pesa quasi 15 chili e può volare a vista per venti minuti. Un prezioso supporto in caso di emergenza

Le prove in volo alla piazzola di Transacqua nel Primiero

di Alessia Simion

Primiero – Il drone, è stato consegnato lunedì mattina al comandante del Corpo dei Vigili del fuoco Primiero, Giovanni Turra, dal presidente della Comunità, Roberto Pradel, che lo ha finanziato in collaborazione con tutti i Comuni della valle.

“Il velivolo – ha spiegato Pradel – viene messo a disposizione di tutta la Comunità in caso di emergenza, ma non solo. E’ assolutamente un’operazione importante per dotare il corpo dei vigili del fuoco di uno strumento all’avanguardia, che può dare risposte in termini di ricerca persone, ma anche in caso di incendi e per prevenire il distacco di valanghe”.

Emergenza valanghe ma non solo

“Questa macchina – ha ricordato il comandante dei vigili del fuoco Giovanni Turra –, andrà ad operare a sostegno dell’attività della locale Commissione valanghe per testare il manto nevoso dopo una nevicata intensa. In particolare il nostro punto critico è passo Rolle e proprio in zona, il drone dovrà lavorare a supporto dell’attività di monitoraggio, in modo da poter dare dei pareri tecnici molto più sicuri, per quanto riguarda il manto nevoso e la successiva riapertura o chiusura della strada. Nel caso di abbondanti nevicate, in attesa dell’intervento della campana daisy bell con l’elicottero, il drone potrà quindi monitorare le zone a rischio, verificando lo strato di neve in quota.

Attualmente – aggiunge Turra – siamo due piloti. Ci stiamo formando per pilotare il nuovo drone, ma molto presto ne arriveranno anche altri. Due sono invece i ‘fuochini’ della Commissione locale valanghe, abilitati all’attivazione di esplosivi. Questa macchina inoltre, sarà utilizzata anche durante l’anno, per sopralluoghi in zone pericolose, per ricerche persone e per tutti gli scenari di protezione civile che si possono presentare nel territorio di Primiero”.

Pilotato da terra in sicurezza, l’ottocottero in dotazione al Corpo di Primiero, trova ormai largo impiego non solo per riprese e fotografie dall’alto e in movimento, ma anche nelle emergenze, agganciando termocamere per individuare il nucleo di un incendio o persone disperse e ora anche piccole cariche esplosive per il distacco artificiale di valanghe. Lo scoppio di una carica esplosiva provoca un’onda d’urto che avvia il distacco artificiale della neve o ne garantisce la tenuta bonificando l’area. Operando però ad una velocità inferiore e per un tempo di applicazione doppio, la carica pirotecnica può esercitare una maggiore pressione sulla superficie della neve, raddoppiando così l’efficacia destabilizzante sul manto nevoso.

La consegna del nuovo drone

La campana ‘daisy bell’ in azione sull’elicottero

Le caratteristiche tecniche del nuovo drone

“Il nuovo drone è prodotto dall’azienda italiana “Sniper Technology”, pesa quasi 15 kg ed è telecomandato da due dispositivi, uno per la gestione del drone, l’altro si occupa dello sgancio dell’innesco. Ha una autonomia di 20 minuti di volo, anche se l’operazione del drone, può durare anche solo 5 minuti, considerando decollo, disgaggio della carica e atterraggio” spiegano i due tecnici Jacopoo Di Florio, pilota del drone e Stefano Morri addetto al payload.

Alla consegna ufficiale e alle successive dimostrazioni di volo del drone, oltre al presidente della Comunità Roberto Pradel, e al comandante Gianni Turra erano presenti anche il vice comandante Mauro Gobber, Claudio Brugnolo (pilota abilitato al volo con drone) e i due tecnici della “Sniper Technology”.

L’utilizzo dell’APR abbinato al Sistema consente ai comprensori e agli enti montani un intervento immediato in caso di necessità, garantendo una netta riduzione dei tempi d’azione. Il Drone, inoltre, è progettato per consentire un’agevole messa in funzione grazie a bracci ed eliche semiautomatiche. L’utilizzo di questo specifico Drone con applicato il Sistema permette al Team di disgaggio di operare in totale Sicurezza. Gli addetti intervengono infatti dalla piazzola di partenza predefinita, situata in un’area protetta, da cui è possibile monitorare le varie fasi della missione.

L’utilizzo combinato dell’APR, del Sistema e dell’esplosivo SNP consente di esercitare una maggiore pressione sulla superficie della neve rispetto ad altri metodi tradizionali, raddoppiando così l’efficacia destabilizzante sul manto nevoso e di conseguenza l’efficacia delle missioni di disgaggio.  Per poter pilotare il Drone con applicato il Sistema SNIPER è richiesto il possesso dell’Attestato di Pilota APR con Abilitazione per operazioni critiche, in virtù della delicatezza dell’operazione di disgaggio.

Il drone in azione in caso di valanga

Dimensioni del drone: 148x148x78 cm
Peso al decollo: 15 kg
Temperatura di esercizio: -25° c / +40° c
Operatività con vento: fino a 24 nodi
Autonomia in volo continuativo: 15/20 minuti
Velocità max: 10 m/s
Velocità verticale: 5 m/s (limitata elettronicamente)

Guarda le immagini in volo (TGR)

Primiero, un drone come regalo

Un drone per i vigili del fuoco del primiero.Lo hanno donato i Comuni e la comunità di ValleMassimo Baldi

Pubblicato da TGR RAI – Trentino su lunedì 11 giugno 2018

Il servizio di RTTR

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