Primiero, il convegno: “Meglio i vecchi cari giocattoli in legno o i videogames?”

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Se ne parlerà sabato 11 maggio (dalle 9 alle 18) con esperti di fama nazionale

giochi

di Emma Alborghetti

Primiero (Trento) – Si tratta di un convegno aperto a tutti, organizzato dall’associazione “La Bottega dell’Arte”, dal titolo “Gioco e giocattoli. Il gioco, attività ludica e d’apprendimento a casa e a scuola”, al teatro di Pieve a Fiera di Primiero, in Trentino. Secondo la psicologa Silvia Vegetti Finzi “…“…Nei videogames tutto è già organizzato: la situazione, il quadro, le possibilità di espressione sono già previste dai programmatori. Vengono meno la libertà espressiva e la possibilità creativa dei bambini. E poi il videogioco spesso è molto solitario, non fa socializzare.”

I bambini nati negli anni Duemila giocano molto di meno con i loro coetanei rispetto a quelli di una o due generazioni precedenti. Sono sempre più impegnati in attività organizzate dagli adulti e il cosiddetto tempo libero non esiste più; il gioco libero e spontaneo, in strada e nei cortili, è quasi scomparso, e con esso fantasia e creatività.

Come giocano oggi i bambini a casa e a scuola e con quali “giocattoli”? Come l’adulto si pone oggi nei confronti del gioco, sia genitore che insegnante, e quali capacità di entrambi di giocare con i propri figli o alunni?

Quale il significato del gioco nei suoi aspetti evolutivo, intellettivo, relazionale e sociale? Quali i rapporti tra gioco e “didattica” alla luce della sua valenza formativa e di apprendimento (soprattutto negli asili nido e scuole dell’infanzia, ma anche nelle primarie e secondarie)?

Oggi tutti i documenti internazionali affermano il diritto al gioco del bambino, proclamato come bisogno prevalente e vitale dell’infanzia (vd. Art. 31 sul diritto al gioco della Convenzione ONU sui diritti per l’Infanzia), al convegno verrà presentato anche il progetto sul “Diritto al Gioco”.

I relatori del convegno

Tra gli illustri relatori del convegno (vd programma) che, con parole, immagini e video, ci porteranno a riflettere e dibattere (gradite anche domande dal pubblico) su tutti questi argomenti, ci sarà anche il “mastro giocattolaio”, come ama definirsi, Roberto Papetti, di Ravenna, che lavora con i bambini da più di 30 anni, ha costruito migliaia di giocattoli, molti raccolti in diverse mostre (vd anche quella con Mario Lodi) e che parlerà dei “tesori nascosti nei giochi dei bambini”; e dei materiali per costruirli dice:

“Possono essere una carta stagnola di un cioccolato, un sasso di un ruscello, un pinocchio di cartone, un cavalluccio di legno,  un tappo di latta…prevalentemente sono giocattoli o cose che per queste emanazioni accrescono il carattere un po’ misterioso della loro natura.

Grazie ad essi, cioè a ciò che ritengono di aver scoperto o trovato, i bambini sfuggono allo stato di dipendenza in cui li tengono gli adulti. Diventando il fondamento della loro autonomia, li aiutano a prendere posto in quell’universo reale il cui godimento invidiano agli adulti e il cui accesso è loro proibito da tante umiliazioni e divieti ( non giocare con l’acqua, non toccare la terra, lascia stare il martello…).

Ma la cosa straordinaria è che questi giocattoli una volta assunti, arricchiscono l’animo, insegnano, aprono a campi d’esperienza in chi li ha scoperti.”

Una giornata quindi interamente dedicata agli approfondimenti sul Gioco, che sarà certo di grande interesse e stimolo non solo per gli insegnanti e gli educatori in genere, ma anche per i genitori, direttamente coinvolti nelle scelte ”migliori” di giochi e giocattoli per i propri figli ma sempre più disorientati e a disagio in questa Era Digitale.

Per altre Info: www.labottegadellarte.eu (Iscrizioni prorogate fino ad esaurimento posti)

(Abstract, biografie dei relatori del convegno e possibilità di iscrivervi on line al convegno)

 

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