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‘Primiero Comune Unico’, botta e risposta tra Simion e Depaoli sul sondaggio di Fiera

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Minoranza di Fiera di Primiero all’attacco del Sindaco dopo l’ultima replica: ecco il documento integrale del consigliere Paolo Simion sul sondaggio in corso. Dopo l’acceso dibattito di queste ore c’è attesa per le decisioni dei Sindaci o sarà di nuovo rinvio?

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Fiera di Primiero (Trento) – “Nei giorni scorsi – scrive in una nota il consigliere Paolo Simion – ho sollevato la questione dell’illegittimità giuridica e dell’inopportunità politica del sondaggio d’opinione in tema di creazione di un Comune unico del Soprapieve, promosso dall’Amministrazione di Fiera di Primiero senza il concorso del Consiglio comunale.

Avendo spiegato la mia posizione con nota formale al Sindaco ed ai componenti del Consiglio nella mia qualità di consigliere di minoranza, mi sarei aspettato di conoscere la presa di posizione dell’Amministrazione non attraverso uno stizzito comunicato del Sindaco, apparso sulla stampa, ma con una nota formale, così come i normali e corretti rapporti istituzionali dovrebbero prevedere.

Le perplessità della minoranza

Nel merito di quanto dichiarato dal signor Depaoli, mi permetto di ribadire le perplessità già manifestate che, anzi, alla luce delle deboli argomentazioni fornite, risultano ancor più radicate. La facoltà a cui si richiama il signor Depaoli non va riferita ad un coinvolgimento del Consiglio comunale – che è sempre necessario – bensì alla decisione di promuovere o meno una forma di consultazione. Equivocare sulla portata dell’inciso “Il Consiglio comunale (…) può effettuare la consultazione della popolazione a mezzo di questionari, sondaggi d’opinione, verifiche a campione” (art. 9, Co. 1°, Reg. 1998) sarebbe un grave limite per un amministratore di lungo corso come il Sindaco oppure una presa in giro per chi legge.

Neppure la mancata esplicita previsione – nello Statuto approvato nel 2011 – del sondaggio d’opinione quale strumento di consultazione può essere ritenuta un elemento legittimante dell‘iniziativa. Il mancato richiamo non significa, infatti, che un sondaggio d‘opinione possa svolgersi secondo criteri di ‘gestione domestica’ piuttosto che nel rispetto dei principi di imparzialità e di trasparenza che lo stesso Statuto (art. 6) richiede per ogni qualsivoglia forma di consultazione popolare.

Sottintendere, infine, che il Regolamento Comunale per la partecipazione e la consultazione dei cittadini approvato nel 1998 sarebbe comunque superato dallo Statuto 2011 ha qualcosa di esilarante. C’è da chiedersi perché il signor Depaoli, Sindaco ormai da ben 14 anni, non abbia prima d’ora sentito l’esigenza di allineare i due testi normativi.

“Inopportunità politica dell’iniziativa”

Lasciati da parte i ‘noiosi cavilli’ che tanto urtano la sensibilità del signor Depaoli, voglio una volta in più insistere sulla assoluta inopportunità politica dell’iniziativa. Non vorrei che questa fuga in avanti dell’Amministrazione comunale di Fiera mal celasse un goffo tentativo gattopardesco (‘bisogna che tutto cambi perché rimanga tutto come prima’) teso a preservare posizioni di rendita (e relative prebende), che finirebbero con essere compresse o annullate in un contesto di comunità allargata.

Correttamente il signor Depaoli ricorda che la minoranza consiliare si era espressa nettamente a favore del Comune unico, anche attraverso una mozione. Devo, tuttavia, sottolineare che tale mozione non venne accolta dal Consiglio comunale con il voto unanime della odierna maggioranza e che nelle motivazioni il Sindaco si premurò di chiarire che: “La scrivente amministrazione, eletta a grande maggioranza nel 2010 con un programma che non contemplava la fusione dei Comuni, non farà partire alcun atto ufficiale sulla testa dei propri censiti, ma parteciperà vigile, interessata e motivata a qualsiasi progetto da proporre alla popolazione” (verbale di deliberazione n° 10 del 19-08-2013)”.

Paolo Simion 

Consigliere comunale Fiera di Primiero 

“Amministrare con impegno”

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