Passo Rolle, sabotaggio Impianti: vertice in Procura a Trento

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Aperta un’inchiesta da parte della Procura di Trento, sul doppio sabotaggio ai danni di due seggiovie a passo Rolle. Si indaga per attentato alla sicurezza dei trasporti, ma ci sarebbero delle tracce concrete che arrivano dalle telecamere

Trento – Dopo il deposito degli atti nella giornata di mercoledì, si terrà una prima riunione operativa tra i pm Alessandra Liverani e Davide Ognibene e i carabinieri della compagnia di Cavalese per fare il punto sulle indagini.

La Procura ha quindi aperto un’inchiesta sul doppio sabotaggio ai danni delle due seggiovie ‘Ferrari’ e ‘Paradiso’ della società San Martino Passo Rolle spa avvenuti nella notte tra venerdì e sabato. È stato tagliato parzialmente con una mola a batterie, uno dei sei trèfoli della seggiovia ‘Ferrari’ e danneggiato quello della vicina ‘Paradiso’.

Si indaga a tutto campo per attentato alla sicurezza dei trasporti. I carabinieri hanno acquisito i filmati delle telecamere e stanno incrociando i dati delle celle telefoniche per cercare di risalire all’autore del gesto, probabilmente una persona della zona, secondo alcuni impiantisti.

Non ci sarebbero prove – anche se non si scarta alcuna ipotesi – per richiamare la matrice ‘ecologista’, poichè il gesto non è stato rivendicato da nessuno fino ad oggi. Proprio in queste ore il quotidiano nazionale Repubblica, in un pezzo a firma di Giampaolo Visetti, aveva ipotizzato dopo il sabotaggio: “L’ombra del terrorismo ecologista”.

Dalle telecamere, sarebbero invece emerse alcune tracce concrete sulle quali i militari si stanno concentrando, che porterebbero piuttosto ad ipotizzare un folle gesto di una persona della zona “molto esperta”, poichè con il taglio delle funi in tensione si rischiano conseguenze notevoli. Soggetto che potrebbe aver agito da solo.

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