Ospedale Feltre, il Comitato segnala ritardi e disservizi

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Primiero prende posizione con Trotter, membro del Comitato pro Ospedale

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Feltre (Belluno) – Il Comitato pro Ospedale di Feltre – di cui Cristiano Trotter, presidente della Comunità di Primiero è vicepresidente, segnala ritardi nel cantiere di riqualificazione della struttura e problemi urgenti da affrontare, che interessano da vicino anche il Primiero. Ecco il documento integrale del Comitato che spiega quali sono le problematiche riscontrate, che richiedono una urgente trattazione.

Le segnalazioni del Comitato pro Ospedale Feltre

“Nel delicato periodo di transizione – si legge nella nota del Comitato – dalla vecchia dirigenza Ulss a una nuova dirigenza che – a quanto pare – viene faticosamente a costituirsi, con palese ritardo rispetto alle altre realtà aziendali, il Comitato Pro Ospedale intende essere annoverato, come avviene ormai da oltre vent’anni, fra i portavoce della società civile e del Volontariato in termini di proposta, di stimolo e ove necessario anche di critica costruttiva.

Il comitato non può così non esprimere una forte preoccupazione per almeno quattro aspetti specifici dell’Azienda Sanitaria feltrina che sono ormai sotto gli occhi di tutti:

il forte e incomprensibile ritardo con cui stanno procedendo i lavori edilizi di riassetto del presidio ospedaliero (piastra chirurgica, nuovo pronto soccorso, nuova entrata, ecc.), con richieste di nuove varianti, pericolo di aumenti incalcolabili dei costi, ritardi prolungati rispetto ad un opera che avrebbe dovuto iniziare ancora nel 2007 e finire nel 2013;

la sostanziale assenza di un piano economico-finanziario complessivo e programmato nel tempo di questa spesa straordinaria, con il rischio reale che essa possa diventare negli anni prossimi un’opera incompiuta;

il ritardo nella messa a punto delle schede ospedaliere, rispetto alle quali non è ancora dato di sapere quale sarà il destino del Santa Maria del Prato che già nel Piano appare declassato come ospedale spoke di un fantomatico ospedale hub a tutt’oggi inesistente;

una preoccupante percezione da parte degli abitanti del Primiero di una minore attenzione e diligenza nell’espletamento di taluni servizi.

In questo contesto il Comitato auspica un nuovo e più stretto rapporto collaborativo con la Direzione strategica, un rapporto che, nel pieno rispetto della programmazione sanitaria nazionale e regionale e delle competenze istituzionali e gestionali della Direzione, confermi anche nel futuro la valorizzazione delle “eccellenze” del nostro ospedale, le cui risorse professionali, tecnologiche e umane appaiono ancora presenti, nonostante segnali inquietanti di opposta tendenza.

Questa esigenza ormai imprescindibile riguarda soprattutto una nuova forte programmazione sanitaria condivisa, una rinnovata progettualità anche degli strumenti tecnologici più elementari dello stesso presidio ospedaliero, alcuni dei quali ormai obsoleti e in degrado e infine uno stile di comunicazione aperto, leale e rispettoso delle forti competenze e professionalità, sanitarie, parasanitarie, amministrative e tecniche dell’Azienda, talvolta troppo a lungo svalutato o dimenticato.

Su queste basi – conclude la nota del Comitato -, nonostante le attuali difficoltà finanziarie e gestionali e talune inquietudini sul futuro dell’ospedale e dei suoi servizi, la società civile feltrina si attende un nuovo rilancio e si dichiara fiduciosa che la prossima dirigenza sappia affrontare questi problemi con passione, competenza, determinazione e tenacia, operando in futuro scelte basate esclusivamente e non strumentalmente sulla competenza e sul valore professionale dei vari responsabili ad ogni livello dirigenziale”.

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