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Operazione antidroga Mandika: 9 arresti a Trento, 2 italiani e 7 richiedenti asilo

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Nuova importante operazione della Polizia trentina

polizianotte

Trento – Nuova importante operazione antidroga della polizia di Trento che ha fermato 9 persone: 7 richiedenti asilo centroafricani e 2 italiani, ritenuti responsabili a vario titolo di traffico di droga. Le indagini, avviate nel 2016 dalla Squadra mobile di Trento diretta dal vice questore aggiunto Salvatore Ascione, hanno portato alla luce un vasto traffico di droga tra Trento e Roma gestito da un’organizzazione criminale composta da cittadini africani giunti in Italia come richiedenti asilo per motivi politici-umanitari o di protezione.

Le indagini sono partite dopo alcuni casi di overdose a Rovereto e a Trento e la scoperta che la droga era venduta da richiedenti asilo ospitati nei centri e nelle strutture della zona. Gli spacciatori, per evitare i controlli della polizia comunicavano tra di loro tramite whatsApp ed avevano costituito una “rete”, di cui facevano parte anche italiani tossicodipendenti. La droga immessa sul mercato, prevalentemente eroina e hashish, era spacciata anche nei pressi di istituti scolastici.

Confcommercio ringrazia la Polizia

Operazione Mandinka 2, il plauso di Confcommercio Trentino alle forze dell’ordine. Il vicepresidente vicario di Confcommercio Trentino Massimo Piffer: «Un intervento che contribuisce a restituire la città ai cittadini ed agli esercenti». Confcommercio Trentino esprime soddisfazione e plauso alle forze dell’ordine per un intervento a favore della legalità e della convivenza: «Vogliamo esprimere il nostro ringraziamento – dichiara il vicepresidente vicario Massimo Piffer – alla squadra del dott. Ascione e alle forze dell’ordine in generale per gli interventi che contribuiscono a rendere più sicura e più vivibile la nostra città e la nostra provincia».

«I nostri esercenti – prosegue Piffer – vivono quotidianamente “sulla strada” e sentono molto da vicino le questioni legate alla sicurezza e alla criminalità. Operazioni come questa aiutano a rasserenare gli imprenditori ed a ritrovare una maggiore sensazione di vivibilità, caratteristica essenziale del nostro territorio.

Oltre agli arresti e alle altre misure cautelari, infatti, l’operazione Mandinka 2 è il segnale della presenza costante e assidua delle forze dell’ordine: per cittadini e imprese: un segnale positivo che, pur in presenza di alcune situazioni ancora difficili, orienta alla fiducia».

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