“Novanta giorni: diario di una stagione in alpeggio”, la Malga 2.0 nel libro di Francesco Gubert, mercoledì 15 maggio alle 20.30 a Primiero

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Novanta giorni è la storia di un ragazzo che molla tutto per andare in malga

 

Trento – Francesco ha venticinque anni e non vuole ancora crescere. Ha abbandonato il suo dottorato per trascorrere una stagione in alpeggio, in Svizzera, a mungere vacche e a fare formaggio. Crede forse di aver trovato la via di fuga da una vita fatta di costrizioni, di condizionamenti, di aspettative. E infatti in alpeggio ci ritorna, questa volta in Valsugana. Ma dovrà fare i conti con se stesso e con i propri limiti, in un ambiente tanto bello quanto difficile da affrontare.

Quella che racconta Francesco Gubert nel suo nuovo libro “Novanta giorni: diario di una stagione in alpeggio” è la storia vera di un’estate passata in montagna. Lo stile asciutto e diretto trasporta il lettore lassù in malga, tra i pascoli e le vacche, in una narrazione sincera fatta di sensazioni e di incontri. I profumi del latte e del burro, il suono dei campanacci, i tramonti mozzafiato, i ritratti dei personaggi sono gli ingredienti di un racconto ricco di emozioni e di duro lavoro.

Francesco Gubert, classe 1984, è nato a Trento. E’ laureato in scienze agrarie e si occupa di agricoltura di montagna, dall’erba che mangiano le vacche al formaggio che arriva sui nostri piatti. Scrive e racconta la vita di chi lavora in montagna, sui prati e sui pascoli di alta quota. “Novanta giorni” è il suo primo racconto di vita vissuta.

Il libro è pubblicato sulla piattaforma di self publishing di Amazon ed è acquistabile on-line in formato cartaceo o Kindle al link https://www.amazon.it/Novanta-giorni-Diario-stagione-alpeggio/dp/1794488928/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1551446879&sr=8-1&keywords=gubert

Quale futuro per le malghe?

E’ il titolo della serata organizzata mercoledì 15 maggio da Slow Food Primiero, presso la biblioteca di Fiera di Primiero ad ore 20.30. Ingresso libero, al termine assaggio di formaggi di malga del Lagorai (Presidio Slow Food).

Francesco Gubert racconterà la sua esperienza da casaro in una malga del Lagorai che lo ha segnato ma anche – forte di laurea e dottorato in scienze agrarie e di anni di lavoro nel settore presso Fondazione Mach di San Michele e ora da libero professionista –la sua visione del settore delle malghe.

“Si discuterà insieme – spiega Antonella Faoro di Slow Food Primiero – se possiamo immaginare un futuro dignitoso per le nostre malghe, oggi stritolate tra abbandono, incoerenti trasformazioni in ristoranti turistici, necessari adeguamenti alle normative sanitarie, penuria di casari capaci, pascoli degradati, immagine strereotipata della montagna… Chiederemo a Francesco – grande conoscitore del mondo delle malghe, non solo trentine – se qualche luce si intravvede all’orizzonte, qualche esperienza innovativa e vincente che ci possa far sperare che questo nostro grande patrimonio collettivo possa conoscere un nuovo periodo di prosperità. Magari anche innovando una tradizione – conclude Faoro – che al momento mi viene da paragonare ad un cervo imbalsamato: bello ma morto!”

Francesco Gubert e le ‘malghe trentine’

Guarda il suo intervento a Borgo Valsugana  all’incontro del GAL Trentino Orientale

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