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Multe per velocità, parroco Bibione, ‘confessatevi’

Accade a Bibione, invito in bollettino stampato per i fedeli

NordEst – Chi riceve una multa per eccesso di velocità deve confessarsi perchè mette in pericolo la sua vita e quella altrui.

A invitare i propri parrocchiani a fare ammenda dei propri peccati automobilistici è don Andrea Vena, sacerdote della parrocchia di Santa Maria Assunta di Bibione. “Visto che mi sto rivolgendo ai cristiani della comunità – sottolinea – faccio presente che violare il codice della strada, mettendo spesso in pericolo la propria e l’altrui vita, è comunque peccato di cui confessarsi”.

Don Vena è sacerdote da 15 anni impegnato in missione nella parrocchia di Santa Maria Assunta di Bibione. Don Vena è intervenuto sul tema degli autovelox attivi sullo stradone per Bibione, la strada regionale 74.

Sulla via il limite è di 90 chilometri all’ora.  Il collaudo è stato eseguito nei giorni scorsi e nelle ore di sperimentazione un automobilista è stato sorpreso (ma non multato appunto per il collaudo non ancora eseguito) mentre sfrecciava a 200 chilometri all’ora.

  • In breve

Troppi nonnetti arzilli al volante non inclini a rispettare il codice automobilistico – Accade a Verona, ma la Polizia municipale nutre più di qualche dubbio sul fatto che le cose stiano proprio così. Sono oltre una trentina, infatti, gli ultra 90enni veronesi a cui sono stati tolti i punti dalla patente, e oltre duecento i maggiori di 80 anni. Il dato, decisamente sorprendente, emerge dall’analisi sull’età dei conducenti che si sono dichiarati alla guida di veicoli, ai quali da parte della Polizia municipale non è stato possibile contestare infrazioni dei limiti di velocità, talvolta anche superiori di 60 chilometri orari al massimo consentito. Il sospetto è che qualcuno faccia il furbetto, appioppando all’ignaro nonnetto, che l’auto non la usa neppure più, infrazioni mai commesse.

Redazione:
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