Riaperto sabato mattina il “guado” di Caoria

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Il sindaco ringrazia i tecnici intervenuti

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Caoria (Trento) – Da sabato mattina – grazie ai lavori di queste ore – riapre il guado di Caoria dopo i problemi alla viabilità di questi giorni. Nessun problema quindi per arrivare nel paese del Vanoi che nel weekend festeggia anche il patrono.

La chiusura

Alle 20 e 30 di giovedì sera è stato nuovamente chiuso perché l’acqua tracima e c’è un forte pericolo per chi deve passare, il guado sul torrente che porta a Caoria. Il traffico viene deviato sulla stradina che corre lungo la destra orografica del Vanoi a causa dei lavori in corso sulla strada che di solito si percorre per raggiungere il paese.

La comunicazione ufficiale arriva dal sindaco di Canal San Bovo, Mariuccia Cemin che spiega: “E’ dall’autunno scorso che si devono togliere, nel bacino a monte del guado circa 3000 mc. di materiale. Togliendo questo materiale il bacino sarebbe libero e riuscirebbe a contenere la massa idrica che scende dal Vanoi e dalla Viosa, permettendone il deflusso attraverso tutti i tubi alla base del passaggio veicolare. Ho ripetutamente chiesto – aggiunge il sindaco – ai vari Servizi provinciali: “quando togliete il materiale… fatelo prima che arrivi un’ondata d’acqua”. La risposta è sempre la medesima: i tecnici sanno quello che fanno.

In questa serata di telefonate – precisa Cemin – e di angoscia (la paura reale è quella che succeda qualcosa a qualcuno – piangere dopo non è quello che ho intenzione di fare) mi rendo conto che anche i tecnici si passano la patata bollente di mano in mano. Se chiedi ai Bacini montani non è loro competenza, se chiedi alla viabilità neppure, chiami la ditta non ha ordini, chiami la direzione lavori non c’è pericolo. Io, stufa di stare al cellulare, ho chiamato i nostri Vigili del Fuoco che subito si sono messi al lavoro, hanno monitorato il torrente fino alle otto e mezza decidendo di chiuderlo perché l’acqua iniziava a tracimare.

Chiudo questo mio sfogo – conclude il Sindaco – con la speranza che venerdì mattina rientrato il pericolo si possa riaprire il passaggio e che l’acqua non porti via il guado perché in tal caso sarebbe evidenziata la mancanza di tempismo e coordinamento del sistema provinciale, oltre alla evidente brutta figura di sperpero di denaro pubblico in un momento in cui tutti contiamo anche i singoli euro”.

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