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Londra, al Natural History Museum le foto vincitrici del “Wildlife Photographer 2020”: Trentino protagonista

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In mostra anche l’immagine delle Pale di San Martino scattata dal fotografo trentino Alessandro Gruzza

“The Blue Pool on the Top of the World” con le splendide Pale di San Martino (Dolomiti)  di Alessandro Gruzza

di GianAngelo Pistoia

NordEst – Lo scorso 13 ottobre la foto “The blue pool” – che ritrae le Pale di San Martino – del “nature photographer” trentino Alessandro Gruzza, è stata premiata con altre 99 immagini al concorso “Wildlife Photographer of the Year 2020”. La giuria del concorso ha scelto queste 100 fotografie fra ben 49.000 pervenute al Natural History Museum di Londra.

Le foto vincitrici ora sono esposte in una mostra tematica nei saloni vittoriani del museo londinese che ha organizzato l’evento. Dopo Londra la mostra farà tappa a Birmingham e in altre città inglesi per poi proseguire in un tour a livello mondiale. Saranno quindi migliaia le persone che potranno ammirare anche le nostre montagne fotografate con maestria da Alessandro Gruzza.

“Questo riconoscimento è un grande onore per me e la soddisfazione è ancora maggiore pensando che l’immagine è stata scattata vicino a casa, tra le montagne dove vivo. Era una sera di novembre quando ho trovato questo spettacolo di forme in uno stagno ghiacciato, impreziosito dalla delicatezza del sottile manto nevoso, di fronte alla catena delle Pale di San Martino – chiosa Alessandro Gruzza ed aggiunge – in condizioni di bassa pressione, venti da sud-ovest spingono le nuvole contro le cime verticali delle montagne. Al tramonto, una lunga esposizione fotografica esalta il movimento delle nuvole attorno al Cimon della Pala, con i toni freddi del crepuscolo che si mescolano perfettamente con il freddo del ghiaccio”.

Ma chi è l’autore di questa fotografia premiata al “Wildlife Photographer of the Year 2020”? Alessandro Gruzza nasce a Trento il 1° novembre 1971. Cresciuto ai piedi delle Dolomiti, ha scoperto, apprezzato e rispettato la Natura sin da piccolo. Ha conseguito la laurea in ingegneria dei materiali all’Università di Trento nel 1999 e un Professional Certificate in Business Management alla University of California di San Diego nel 2000.

Si è avvicinato alla fotografia motivato da un innato amore per la Natura e dal desiderio di divulgarne la magnificenza attraverso immagini emozionanti che generino un senso di rispetto e di protezione. Ha imparato la tecnica fotografica attraverso un assiduo utilizzo sul campo di fotocamere reflex, prima a pellicola e poi digitali, e partecipando a corsi specifici con professionisti del settore, accumulando così un’esperienza ventennale. Dopo aver lavorato diversi anni come imprenditore in un’azienda di servizi informatici, ha scelto di trasformare la passione per la fotografia in attività lavorativa.

È fotografo professionista dal 2013. La speciale menzione al “Wildlife Photographer of the Year 2020” non è l’unico prestigioso riconoscimento ottenuto da Alessandro Gruzza. Ha infatti vinto il secondo premio al “National Geographic Nature Photographer of the Year 2016”. È stato premiato in altri concorsi fotografici internazionali, tra cui “Asferico” 2007 e 2010, “Glanzlichter” 2010 e 2013”, “International Photography Awards” 2012, 2014, 2015 e 2016, “WildlifePhoto” 2017 e “International Garden Photographer of the Year 2020”.

Ha pubblicato il libro “Sentieri di Luce” nel 2012 (Temi Edizioni) e “La Voce delle Dolomiti” nel 2018 (Munay Edizioni), e ha contribuito con le sue fotografie alla realizzazione dei libri “Trentino, espressioni d’acqua” (2014, IASA Edizioni), “Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino, un viaggio per immagini” (2015, IDESIA Edizioni) e “Una Montagna di Vita – Ecosistemi d’alta quota e cambiamenti climatici” (2018, Consiglio Nazionale Ricerche).

La Voce delle Dolomiti

Ha realizzato numerose esposizioni fotografiche, tra le quali “Le Montagne del Deserto” (Trento FilmFestival, Torre Mirana, 2016) e “La Voce delle Dolomiti” (Trento FilmFestival, Palazzo delle Albere, 2019). Dal 2018 le sue fotografie sono esposte al Centrum Jana Pawla II di Cracovia (Polonia) nella mostra permanente “Giovanni Paolo II in Trentino”.

È l’autore del calendario ufficiale 2014 della Fondazione Dolomiti UNESCO e alcune sue immagini sono esposte nelle collezioni permanenti del MUSE di Trento. Ha realizzato inoltre il calendario 2014, 2015, 2016 e 2017 del CAI di Bolzano e il calendario 2018, 2019, 2020 e 2021 del CAI Alto Adige.

Organizza e conduce regolarmente workshop fotografici tra le Dolomiti, sia per adulti che per ragazzi, durante i quali mette a loro disposizione la propria esperienza e passione fotografica. È socio della White&Poles Communication Ltd, proprietaria di MountainBlog Italia e MountainBlog Europe, magazine online di riferimento del mondo outdoor italiano e internazionale.

Ha creato nel 2018 la casa editrice Munay, con l’obiettivo di realizzare libri fotografici che infondano amore, rispetto e protezione per la Natura.  “La Voce delle Dolomiti” è il suo secondo libro, il primo edito e prodotto personalmente.

  • Per saperne di più sul “nature photographer” trentino visita il sito: alegruzza.com

Intervista ad Alessandro Gruzza

di Rosy Matrangolo


Photogallery di Alessandro Gruzza

© ph. Alessandro Gruzza – www.alegruzza.com

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