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Libia, Renzi: “Con me Italia non andrà in guerra, non è videogioco”

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Pollicardo e Calcagno: “Picchiati e affamati, ci siamo liberati da soli”

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Roma (Adnkronos) – “In Libia a fare la guerra con 5mila uomini con me presidente del Consiglio l’Italia non ci va”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi, ospite di Domenica live su Canale 5, precisando che un’operazione sarà possibile solo nel caso di una iniziativa internazionale richiesta dal governo libico che “ci chiama”.

Pollicardo e Calcagno: “Picchiati e affamati, ci siamo liberati da soli”

“Su questa cosa bisogna andarci con i piedi di piombo – sottolinea poi – E che è un videogioco? E’ una cosa seria. L’Italia farà la sua parte, ma la Libia non è a questo livello”.

Quanto agli italiani rimasti uccisi in Libia, “dovremo capire le responsabilità”, che erano entrati “quando c’era un esplicito divieto”. “Non sappiamo cos’è successo: ci sarà il sostegno alle famiglie delle vittime”, ha poi aggiunto il premier.

Unioni civili – “Sì, siamo certi che le unioni civili saranno approvate anche alla Camera. Se ci sarà bisogno metteremo la fiducia anche alla Camera. Spero che entro maggio possa diventare un’altra legge da firmare”.

Reggia Caserta – “Mi son caduti gli occhi quando ho visto questa notizia sul giornale”, ha detto Renzi a proposito della protesta dei sindacati verso il direttore della Reggia di Caserta, che, ha ricordato, in un anno ha fatto aumentare del 70% il numero di visitatori e del 105% gli incassi. Pensioni – “Non si tagliano le pensioni. Non si tocca la reversibilità”, ha assicurato il premier.

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