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L’ex premier Renzi “Controcorrente” a Riva del Garda: “Su reddito di cittadinanza deciderà referendum”

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“Raccoglieremo le 500.000 firme necessarie, sfruttando l’importante novità di poter avere le firme online grazie allo spid”, ha detto Renzi ribadendo la contrarietà al reddito di cittadinanza, posizione che lo avvicina a Salvini: “Ma quello di adesso deve essere il gemello, visto che Salvini è quello che lo ha votato con il M5s”

NordEst – E’ un fiume in piena, senza filtri, l’ex premier che torna in Trentino per presentare il suo libro. “La mia – ripete ancora una volta Matteo Renzi – è una politica che vive di idee piuttosto che di sondaggi e di influencer. Innescare una crisi di governo all’inizio del 2021, durante una delle peggiori pandemie che l’umanità abbia affrontato in era moderna, veniva raccontato come un sacrilegio, ma era ed è stata la vera e unica svolta per la salvezza dell’Italia”. Ha sottolineato da Riva del Garda, l’ex premier e leader del partito Italia Viva, presentando il suo ultimo libro “Controcorrente”.

 “Da sempre sono favorevole allo ius culturae, c’era un testo già approvato alla Camera nel 2015 quando ero al governo. Altri lo hanno bloccato nel 2017”, ha poi detto Renzi, condividendo il pensiero espresso dalla ministra Elena Bonetti intervistata oggi da Repubblica sullo ius soli. “E proprio questo è uno dei terreni dove vediamo le profonde differenze tra Pd e M5s”.

“Sui temi etici ci comporteremo come abbiamo sempre fatto, lasciando libertà di scelta”: questa la posizione di Renzi sul referendum sull’eutanasia, che ora potrà sfruttare anche la possibilità della raccolta firme online, così come previsto da una recente decisione della Commissione affari costituzionali. “Una grande opportunità”, ha detto.

“La discussione sul nome del futuro presidente la faremo a febbraio, non ora. Di certo c’è che senza di noi, che siamo intervenuti dopo i ‘pieni poteri’ del Papeete, avremmo avuto un presidente sovranista”, ha aggiunto Renzi.

“Siamo l’airbag dell’Italia”

Renzi, ha raccontato i motivi che lo hanno spinto a scrivere ‘Controcorrente’: “In questo libro confido e illustro le ragioni profonde che ci hanno mosso a cambiare passo sui vaccini, sull’economia, sul futuro. Oggi sono più convinto di prima. L’ho fatto e lo rifarei”.

Rivendico il fatto di aver cambiato opinione, quando si trattava di mandare a casa Salvini, e di aver fatto l’accordo con i grillini: e ho ancora il mal di pancia per questo. Però mi sono fatto perdonare, perché ora Bonafede fa il dj e non più il ministro”.

“Noi siamo l’airbag dell’Italia. Quando c’è un incidente, scatta il partito airbag. Nel 2019 c’è stato l’incidente con Salvini e l’airbag ha salvato l’Italia dai pieni poteri. Nel 2021 lo abbiamo salvato da Conte. Immaginate cosa avrebbe potuto inventare e raccontare Casalino con tutte queste medaglie d’oro vinte alle Olimpiadi. E invece sono a casa. Spiace”. Tra gli argomenti discussi dall’ex Premier durante la serata: l’emergenza Covid, la riforma della giustizia, la magistratura, la Lega e la Destra, Draghi e il Governo, il Movimento 5 Stelle, le Olimpiadi….

Controcorrente è un libro coraggioso, ricco di passione, aneddoti e retroscena, ma soprattutto di una visione capace di squarciare il conformismo a cui troppo spesso siamo stati abituati. Abbiamo bisogno di una politica capace di essere controcorrente. Siamo andati controcorrente per realizzare questa svolta. Controcorrente, contro tutti”.

“Il Trentino ha bisogno di coraggio”

Ribadisce infine Donatella Conzatti: “Ai giovani consiglio di credere nella politica. Fatta sia di approfondimento, conoscenza degli esseri umani e studio dei dossier sia di operatività, gazebo e volantinaggio, vita di partito. È importante per un’Italia che vuole ripartire avere una politica sana che sa svolgere bene il proprio compito. Lavorare con Matteo Renzi è un’esperienza totalizzante e coraggiosa. Per questo consiglio a tutti i giovani di frequentare la Scuola di formazione politica che a fine agosto si farà a Ponte di Legno in Valle Camonica”.

Ma Conzatti spiega anche perché ha voluto fortemente Renzi in Trentino. “‘Controcorrente’ racconta la postura che in politica abbiamo scelto di avere. Manca il cambiamento nell’adesione a ciò che c’è già: e oggi anche il Trentino ha bisogno sia di riprendere il filo con la propria storia che di scrivere un pezzo di storia nuova, contemporanea”.

Il Trentino ha soprattutto bisogno di coraggio e chiudere questa parentesi fatta di errori e improvvisazione. Sulle partite strategiche: dalla sanità all’idroelettrico, dall’intelligenza artificiale ad a22, un atteggiamento superficiale porta danni permanenti alla nostra Comunità autonoma. Oggi è il tempo dei “partiti Next Generation” di quelli che sostengono un progetto inedito e dirompente per la nostra società, per l’ambiente, per le infrastrutture, l’economia quale quello del PNRR. Per affrontare la nuova epoca che ci aspetta serve andare controcorrente”.

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