NordEst

Jobs Act, aiutare le imprese per mettere al centro il lavoro

Share Button

“Da sola è ad impatto zero. Bisogna aiutare le imprese per mettere al centro il lavoro”

sicurezza_lavoro_cantiere

Venezia – “Il Jobs Act può diventare un efficace strumento occupazionale, ma se non viene accompagnato da un aiuto concreto alle imprese rischia di restare lettera morta, ovvero una riforma ad impatto zero, che non crea né posti di lavoro né migliora le condizioni dei lavoratori. Il Governo ha fatto un buon lavoro sulla teoria, ma sulla pratica è quanto meno rimandato”.

Con queste parole l’assessore regionale alle politiche del lavoro, Elena Donazzan, commenta gli effetti del Jobs Act e gli errori sui dati emessi dal Ministero del Lavoro nei giorni scorsi.

“Una riforma riesce ad essere incisiva – spiega Elena Donazzan – se inserita in una visione più ampia ed organica, che è quello che ha cercato di fare la Regione del Veneto, come sempre modello di riferimento per quel che riguarda le politiche del lavoro e l’aiuto alle imprese. In questi anni abbiamo provato a mettere al centro delle riforme e dei provvedimenti del governo regionale le esigenze delle imprese e pur con gli strumenti limitati a nostra disposizione che sono quelli fissati dalla legge siamo riusciti a creare le condizioni migliori e raggiungere risultati importanti”.

“I nostri dati – prosegue l’assessore regionale – ci dicono infatti che il mercato del lavoro in Veneto già nel 2014 presentava il segno più sui contratti a tempo indeterminato un trend che poi si è consolidato. E i nostri indicatori sono pesati e controllati con attenzione per non creare false illusioni, ma fornire un quadro preciso e dettagliato. Quello del Governo sui dati riguardanti il Jobs Act infatti non è un semplice dietrofront, ma la consapevolezza di una riforma ad impatto zero. Il Ministero del Lavoro ed i Governo non sapendo più come difendere questo strumento hanno tentato di attaccarsi ai numeri come gli ubriachi si attaccano ai lampioni, non per farsi illuminare ma per farsi sostenere”.

“Sono i numeri a dirci – conclude Donazzan – che è debole l’effetto del Jobs Act lontano dallo shock che avrebbe dovuto produrre, secondo le promesse del Governo. A Roma dovrebbero guardare con più attenzione quanto fatto in questi anni difficili dall’amministrazione regionale perché, come sempre, il Veneto grazie anche alla responsabilità di imprenditori e lavoratori è fucina di innovazione sul tema delle politiche del lavoro”.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *