NordEst

Influenza A, Primo decesso in Veneto

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“Le condizioni di questo paziente – ha sottolineato Sandri – erano purtroppo gravissime a prescindere dall’influenza: il classico caso ad altissimo rischio. Non dimentichiamo che ogni influenza stagionale provoca infatti dei decessi proprio in persone nelle condizioni di questo paziente. Ribadisco l’appello ai cittadini a non allarmarsi e, in caso di sintomi, a non recarsi al pronto soccorso, ma a telefonare al proprio medico di base”.

Arrivate altre 88mila dosi di vaccino –
Sono arrivate in Veneto le annunciate ulteriori 88 mila dosi di vaccino per l’influenza H1N1. Il totale disponibile sale quindi a 202 mila. Ne dà notizia  la Regione. Ci sono così dosi sufficienti per proseguire la campagna vaccinale come previsto, ma anche allargandola da subito ai bambini tra 6 mesi e 10 anni di età.

La Regione coglie l’occasione per rivolgere un appello ai pediatri e ai ginecologi: “li esorto – dice l’assessore Sandri – a sollecitare i loro assistiti a sottoporsi alla vaccinazione”. Si tratta dei bambini tra sei mesi e 10 anni e delle donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre. “Tra le persone sane non portatrici di patologie a rischio – precisa Sandri – sono quelle più esposte a ipotetiche complicanze nel caso contraggano l’influenza e sarebbe perciò molto importante che venissero vaccinate”.

La situazione in Italia – Intanto è salito a 30 il numero delle vittime dell’influenza A/H1N1 in Italia. Dopo i due del mattino, nel pomeriggio le notizie degli ultimi due decessi: una ragazza di 14 anni leucemica all’ospedale San Gerardo di Monza e un indiano di 35 anni morto nei giorni scorsi nella sua abitazione nel bresciano. Per quest’ultimo l’autopsia ha accertato che l’uomo non soffriva di altre patologie.

Sono gravi a Napoli, all’ospedale Cardarelli, le condizioni di un bimbo di 8 mesi, ricoverato con febbre alta e problemi respiratori. E sempre in Campania, all’ospedale Moscati di Avellino, rimangono gravissime le condizioni di una donna di 49 anni che ha un quadro clinico compromesso da pregresse patologie cardiache e respiratore, dovute all’obesità.

Un caso grave anche in Puglia: una donna di 50 anni, con obesità e ipertensione, ricoverata nell’unità operativa complessa di anestesia e rianimazione del Policlinico di Bari e in trattamento con un apparecchio di supporto cardiopolmonare (Ecmo). Sono tutti sottoposti a Ecmo anche i sei ricoverati in Piemonte. Le loro condizioni sono gravi e stazionarie: quattro sono ricoverati nell’ospedale Molinette, due nell’ospedale civile di Cuneo.
 

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