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Il Cardinale Parolin in Trentino ripreso dai media internazionali: dal viaggio del Papa in Ungheria, alla Cina, fino al legame con le Dolomiti

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Il servizio pubblicato dal nostro quotidiano online il 12 agosto, è finito in primo piano su molte testate internazionali. Si tratta dell’intervista realizzata dal giornalista, nostro collaboratore, GianAngelo Pistoia, al cardinale Pietro Parolin durante la sua recente vacanza a Primiero. Proprio in questi giorni il cardinale Parolin è sulle prime pagine dei giornali anche per la sua attività diplomatica. In questi giorni l’atteso viaggio del Papa in Ungheria e Slovacchia, incontrando anche il discusso leader Orban

NordEst – Nell’intervista rilasciata al nostro giornale online, laVocedelNordEst, il cardinale Parolin ha parlato di tematiche importanti e attuali (rapporti bilaterali fra Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese, la salute di Papa Francesco, impegni pastorali ed istituzionali suoi e del Santo Padre, …).

A proposito della Cina, ricordando lo storico accordo con Pechino siglato nel 2018 e rinnovato nel 2020 per altri due anni il porporato veneto ha affermato: “Siamo sempre in fase di dialogo. La pandemia ha colpito anche questo ambito rendendo più difficile il confronto però speriamo al più presto di poter riprendere gli incontri e di poter trattare tante altre questioni che sono sul tappetto e che riguardano la vita della Chiesa cattolica in Cina”. E per i cattolici del grande Paese asiatico il Segretario di Stato ha espresso oltre che vicinanza nella preghiera, anche ammirazione: “Siamo fieri della testimonianza di fede che danno. Ci auguriamo che siano sempre buoni cittadini e buoni cattolici e che esprimano questa doppia dimensione anche nella loro vita concreta”.

Ai mesi seguenti l’accordo con la Cina risale la frase che il cardinale Parolin aveva pronunciato in una intervista, quando sullo sfondo di critiche rivolte al Papa per l’apertura a Oriente il cardinale aveva detto:L’Occidente dovrà chiudere scusa al Pontefice”. Alla richiesta di tornare su quella affermazione, il Segretario di Stato della Santa Sede ha osservato che “l’annuncio evangelico che Papa Francesco continuamente fa risuonare nelle sue parole forse non rende sempre di facile accettazione anche la sua proposta, il suo messaggio. E tuttavia, il Papa sta davvero indicando un cammino, soprattutto l’ha fatto con l’enciclica ‘Fratelli tutti’ dopo la pandemia, che può davvero aiutarci ad uscire dalle secche in cui si trova la nostra società e avviarci verso la costruzione di un mondo nuovo, di un mondo migliore”.

Riguardo lo stato di salute di Papa Francesco il cardinale Parolin ha precisato:Il Pontefice si sta lentamente riprendendo dall’intervento chirurgico subito all’ospedale Gemelli lo scorso 4 luglio. Ci vuole però del tempo anche per lui, ma sta recuperando bene. Ha una fibra forte. Lo dimostrano gli impegni ripresi in Vaticano ed anche il viaggio pastorale programmato in Ungheria e Slovacchia non ha subito alcun rinvio”.

Il Segretario di Stato della Santa Sede ha poi espresso gratitudine e affetto per il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, arrivato alla conclusione del suo settennato ed ha aggiunto:È sempre una gioia per me incontrarlo, proprio per l’alta statura morale e spirituale che esprime e per la missione che egli ha compiuto in questi anni, specie gli ultimi, i più difficili, in cui ha saputo davvero manifestare il meglio dell’Italia e dare delle indicazioni molto adeguate per la soluzione dei problemi. Gli auguro un futuro pieno di soddisfazioni pubbliche e private”. Il Presidente Sergio Mattarella ha gradito questo augurio come si evince dall’e-mail che l’ufficio stampa e comunicazione del Quirinale ha inviato il 12 agosto al giornalista GianAngelo Pistoia che recita: “Il consigliere Grasso mi incarica di ringraziarla e di riferirle che il Presidente ha ricevuto il suo articolo e la ringrazia”.

A conclusione dell’intervista il cardinale Pietro Parolin ha spiegato perché da diversi anni sceglie la valle di Primiero per trascorrere le sue brevi ferie estive:Primiero è un posto bellissimo, inoltre c’è una grande accoglienza nei miei confronti da parte dei sacerdoti – in primis dall’amico don Giuseppe Da Pra – e da parte della gente. Dunque oltre che a ristorarmi fisicamente per quel poco che è possibile poichè i giorni sono sempre molto ristretti, anche da punto di vista umano per me è una bella esperienza soggiornare a Primiero e quindi coniugo le due cose: la bellezza dei paesaggi e la bellezza dei rapporti umani”.

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