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Giornata della Donna: Mostra virtuale “Donne forti.ieri.oggi.domani”

Visitabile su www.musei-altoadige.it, la mostra presenta la questione di genere in musei e collezioni dell’Alto Adige

Nancy Spero Senza titolo-Donna che danza (Foto: Musei Alto Adige)

Bolzano –  La Ripartizione Musei della Provincia ha invitato i musei e le collezioni altoatesine a scegliere dalla propria esposizione o collezione degli oggetti femminili con una storia particolare o significativa e a metterli a disposizione per una mostra virtuale in occasione della Giornata internazionale della donna dell’8 marzo.

Musei e collezioni hanno così spulciato al proprio interno alla ricerca di oggetti femminili, delle personalità che rappresentavano ruolo da essi assunto dopo la loro musealizzazione. I risultati di questa ricerca si possono ammirare nella nuova mostra virtuale “Donne forti. ieri.oggi.domani”, allestita sul sito Beni culturali in Alto Adige accessibile dal portale musei www.musei-altoadige.it. “I musei hanno un importante ruolo sociale,” spiega l’assessore provinciale ai Musei Florian Mussner, “tra i loro obiettivi vi è quello di richiamare l’attenzione sui diritti delle donne e su vecchi e nuovi stereotipi, mettendo in discussione cliché, pregiudizi e facili associazioni”.

15 musei e collezioni presentano nella mostra virtuale una piccola selezione di altrettanti oggetti di donne significative, forti, che esprimono in forma d’arte le loro idee di femminismo, femminilità e liberazione da ruoli e da un’immagine femminile ormai superati. L’esposizione contiene però anche curiosità con storie interessanti e personalità vigorose sullo sfondo. Per esempio, il vestito di una donna cresciuta a Merano nel confuso periodo postbellico e particolarmente segnata dal destino ci racconta una storia del tutto personale, divenuta però collettiva attraverso la musealizzazione dell’oggetto al Museo delle donne di Merano.

Non manca una rappresentanza di opere di artiste note a livello locale o internazionale, alcune delle quali attiviste del movimento femminista. Troviamo così la statunitense Nancy Spero, che negli anni ’60 combatté per il riconoscimento dei diritti delle donne in campo artistico: ecco una serigrafia che ritrae donne danzanti, esposta al Museo Civico di Brunico. O ancora Jana Sterbak, artista canadese di orgine ceca, con l’opera “Bread bed” dalla Fondazione Museion o la meranese Brigitte Niedermair con l’autoritratto “L’Origine” – una riflessione sulla donna, il suo corpo e la sua supposta fragilità.

Gli oggetti della mostra virtuale nell’esposizione reale nei musei o nelle collezioni sono contrassegnati con un QR-code. Da ognuno essi è così possibile collegarsi alla mostra virtuale via smartphone e ottenere tutte le informazioni relative agli altri oggetti che essa propone.

Beni culturali in Alto Adige è un ampio progetto di catalogazione digitale di oggetti e storie ad essi collegati provenienti da musei, collezioni e altre istituzioni culturali della provincia di Bolzano. Finora sul sito, raggiungibile dal portale musei www.musei-altoadige.it, sono stati digitalizzati oltre 170.000 oggetti.

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