NordEst

Frane e smottamenti in Trentino

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Maltempo e frane in Trentino – Si stima siano caduti tra i 50 ed i 70 mm di acqua. Le conseguenze sono state frane e smottamenti e qualche strada interrotta. L’evento più grave si è verificato sulla strada statale 12 fra Marco di Rovereto e Serravalle di Ala, dove alcuni massi sono caduti sulla carreggiata ostruendola.

Un’auto vi è finita contro e l’automobilista è ricoverato in rianimazione. Altre interruzioni di strada a Faedo, sulla Paganella tra Fai ed Andalo, in Valsugana e a Canal San Bovo. Sotto controllo i corsi d’acqua. Il fiume Adige si prevede possa raggiungere i tre metri di altezza.


Una persona ferita –
Una delle frane causate dalla forti piogge della notte in Trentino ha provocato il ferimento grave di un automobilista. Si tratta di quella che ha interessato la strada statale 12 del Brennero ad Ala. Alcuni massi sono caduti sulla carreggiata, ostruendola, e contro uno dei massi e’ finita un’auto alla cui guida si trovava un uomo. Nell’impatto il conducente della vettura e’ rimasto seriamente ferito ed e’ ricoverato in rianimazione. Sul luogo stanno intervenendo i geologi della Provincia.

Chiusa la Gardesana –
La Gardesana occidentale e’ interrotta da lunedì tra Limone e Riva del Garda. Potrebbe restare chiusa per due o tre giorni per consentire i lavori di disgaggio e messa il sicurezza.

Chiusa strada verso Caoria – Strada chiusa luinedì mattina anche nel Vanoi per raggiungere l’abitato di caoria. deviazione in zona a causa dell’acqua alta sul torrente che ha completamente invaso il tratto stradale. Lunedì mattina deviazione verso strada delle Fratte fino a Ponte Belfe per poi tornare a Caoria.


Il punto della protezione civile – L’evento più importante, che ha purtroppo coinvolto un automobilista ora ricoverato all’ospedale Santa Chiara, si è verificato la scorsa notte sulla strada statale 12 fra Marco di Rovereto e Serravalle di Ala, dove alcuni massi sono caduti sulla carreggiata ostruendola. Contro uno dei massi è finita un’auto alla cui guida si trovava un uomo: nell’impatto il conducente della vettura è rimasto seriamente ferito ed è attualmente ricoverato in rianimazione. Sul luogo stanno intervenendo, anche con l’ausilio di un elicottero, i geologi della Provincia ed i rocciatori che stanno verificando le condizioni del versante. La caduta dei massi non ha interessato la ferrovia del Brennero, ma in via precauzionale nel tratto interessato i treni stanno viaggiando a velocità ridotta. Il traffico automobilistico è deviato sulla strada provinciale 90.

Il punto della situazione è stato fatto in una riunione presso la Sala operativa della Protezione civile presso la caserma dei Vigili del fuoco di piazza Centa a Trento. Attualmente chiuso al traffico è anche un tratto della SS 45 bis Gardesana occidentale a Riva del Garda, dove una frana ha parzialmente ostruito il tratto di strada compreso tra la centrale idroelettrica e l’imbocco della prima galleria, in corrispondenza del chilometro 112,5. Anche qui sono in corso le verifiche dei geologi e gli interventi di disgaggio del versante.

Altre interruzioni nei collegamenti viari, sempre dovute a frane, si segnalano a Faedo in località Pineta, tra Fai e Andalo, a Roncegno dove alcuni massi hanno ostruito la strada comunale che collega la cava Zacconi e l’abitato di Borgo Valsugana, in località Pralongo di Canal San Bovo ed in località Corona di Pedersano, dove si sta ora lavorando per spostare un grosso masso caduto su una strada comunale.

Sotto controllo sono da questa notte anche gli invasi ed i corsi d’acqua, che stanno comunque tutti scendendo di livello. Di poco sopra la prima soglia di allarme sono in queste ore le portate del Cismon a Fiera di Primiero (1,22 m), Vanoi a Caoria (1,80 m), Maso (1,45 m), Brenta a Ospedaletto (1,43 m), Grigno (0,82 m) e Sarca a Spiazzo (1,56 m).

Sfiori si sono registrati anche in alcuni bacini: le dighe interessate sono quelle di Busa (6 mc/s), Pezzè di Moena (22 mc/s), Stramentizzo (140 mc/s), Ponte Murandin (30 mc/s), Vasca di Cimego (22 mc/s) e Ponte Pià (150 mc/s). Notevole è ancora la capacità d’invaso del bacino di Santa Giustina.

Per quanto riguarda il fiume Adige, gli effetti delle copiose piogge cadute stanotte – tra i 50 e i 70 millimetri in media con punte massime nella zona del Lagorai – si vedranno nelle prossime ore, quando si prevede che il livello idrometrico possa arrivare a toccare la prima soglia d’allarme, i 3 metri di altezza.

Un po’ ovunque, grazie anche alla presenza dei Vigili del fuoco volontari, si stanno compiendo sopralluoghi e verifiche. Sotto attenzione sono in particolare da parte del Servizio geologico le frane storiche.
Meteo Trentino segnala un netto miglioramento delle condizioni meteorologiche, con ampie schiarite e il ritorno del sole fin da oggi. Una nuova ondata di maltempo interesserà però nuovamente il Trentino tra venerdì e sabato prossimi con precipitazioni che porteranno tra i 20 e i 30 millimetri d’acqua.


?LE IMMAGINI DEI VARI SMOTTAMENTI IN TRENTINO

La frana a Riva del Garda

La frana a Riva del Garda

La frana a Riva del Garda (notturna)

Massi trattenuti dalle barriere a Serravalle di Ala

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