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Truffa criptovalute a NordEst: denunciate sette persone fra Trento, Padova e Viterbo. Evasione anche a Egna

NordEst – Gli uomini del Nucleo Speciale Antitrust hanno sequestrato 93 pagine social e 7 siti web sui quali venivano offerte cripto-valute chiamate «Onecoin» con la promessa di guadagni milionari: cinque persone, residenti nelle province di Trento, Padova e Viterbo, sono state denunciate per truffa e una di loro, in concorso con altre due residenti nelle province di Verona e Mantova, per impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.

La truffa era organizzata da sei promotori italiani, alcuni dei quali tuttora attivi nel NordEst, che avevano coinvolto anche il legale rappresentante di una società romana di formazione aziendale.

L’intervento a Egna in Alto Adige

La Guardia di finanza di Egna, al termine di due verifiche fiscali svolte nei confronti di altrettante società edili con sede nel paese della Bassa Atesina, ha sottoposto a sequestro conti correnti bancari e immobili che l’amministratore unico deteneva in varie regioni italiane, per un valore complessivo di 428.000 euro.

Sulla base degli accertamenti compiuti, la Guardia di finanza accusa l’amministratore di aver inserito in contabilità costi fasulli, documentati da fatture per operazioni inesistenti (per circa 1,8 milioni di euro) emesse da imprese con sede in Emilia-Romagna, anch’esse formalmente operanti nel settore edile, ma che sono risultate soggetti economici che non adempiono agli obblighi tributari e non versano imposte. Al termine delle verifiche fiscali, è stata contestata anche un’evasione all’Iva pari a circa 400.000 euro.

L’amministratore delle due società è stato, quindi, denunciato alla procura della Repubblica di Bolzano.

Redazione:
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