X

Due incidenti mortali sul lavoro nel veronese

Morti un operaio 42enne, colpito da una sponda in cemento crollata in un cantiere, e un lavoratore romeno di 37 anni, schiacciato da un automezzo a Minerbe

Incidente sul lavoro nel Veronese

NordEst – Un uomo di 42 anni, Pasquale Misitano, residente a Villafranca di Verona, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto a Poiano, alle porte di Verona. L’operaio, che lavorava per una ditta che opera in subappalto nel cantiere per la realizzazione della variante alla SP.6 dei Lessini, è rimasto schiacciato sotto una pesante sponda di cemento che non era fissata bene ai ganci di sicurezza. Inutili i soccorsi dei colleghi di lavoro e dei sanitari del 118, arrivati con l’elicottero di Verona Emergenza.

L’operaio lascia la moglie, due figli piccoli ed un terzo in arrivo. Un secondo incidente si è verificato nel pomeriggio in un mangimificio di Minerbe, sempre nel veronese: un opeaio romeno di 37 anni, residente in provincia di Rovigo, è morto dopo essere rimasto schiacciato da un automezzo in manovra.

  • In breve

Un’autocisterna carica di toluene si è rovesciata a Scorzé (Venezia) sversando sul manto stradale circa mille litri di materiale dei 40mila trasportati – L’autista del mezzo, ferito leggermente, ha perso il controllo del mezzo uscendo parzialmente di strada e provocando il rovesciamento della cisterna Sul posto sono accorse le squadre dei pompieri con quattro mezzi e dodici operatori, tra cui il nucleo Nbcr (nucleare biologico chimico radiologico), che hanno steso un cuscino di schiuma sullo sversamento. L’autista uscito autonomamente dalla cabina è stato preso in cura dal personale dei sanitari del Suem 118. Sul posto è giunta poi un’altra cisterna per provvedere al travaso del toluene.

Riguarda fatture false per 1,5 milioni di euro il giro d’affari sgominato dalla Guardia di finanza di Schio (Vicenza) – Nell’ambito dell’operazione denominata “Trasporto a vista”, le fiamme gialle hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Gip del Tribunale di Vicenza, mettendo i sigilli a numerosi conti correnti, 4 autoveicoli, quote societarie e 2 immobili residenziali nel comune di Milano, per un valore complessivo di circa 350 mila. Tre le persone indagate. Le indagini erano state avviate quando le fiamme gialle hanno individuato una società sospetta, con sede a Santorso (Vicenza) e formalmente operante nel settore dell’ottica, che tuttavia intratteneva per importi significativi rapporti con imprese in settori del tutto differenti dal proprio.

Redazione:
Related Post