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Dpcm, misure Alto Adige, Bond (FI): «Lo Stato nello Stato colpisce ancora. Basta alla concorrenza sleale»

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La nuova ordinanza dell’Alto Adige al centro di polemiche con i territori vicini

NordEst – «Cosa possono fare gli inermi baristi e ristoratori di tutti quei territori bellunesi confinanti con l’Alto Adige? Niente. Di qua dal confine saranno costretti a chiudere alle 18 e rispettare il coprifuoco previsto dall’ultimo Dpcm, dall’altra parte invece faranno come vogliono, lavorando fino alle 22». Lo dice in una nota il deputato di Forza Italia Dario Bond, intervenendo sulla nuova ordinanza provinciale firmata dal governatore altoatesino Kompatscher, che lascia aperti i bar fino alle 20 e i ristoranti fino alle 22, oltre a limitare l’uso della didattica a distanza.

«Uno schiaffo alle regole – continua Bond – se è vero che tutti dobbiamo rispettare il Dpcm per la salute collettiva, non è tollerabile che Bolzano faccia – come sempre – quello che vuole. Nella Provincia autonoma il virus può circolare liberamente fino alle 22?

Pensiamo alla concorrenza sleale nei confronti dei ristoratori di Cortina, di Arabba, di altre località bellunesi di confine, costretti a chiudere alle 18, mentre i loro competitor, a qualche chilometro di distanza, possono continuare a lavorare. Lo Stato nello Stato – conclude il deputato – ancora una volta colpisce e crea danni enormi».

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