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Dodici vittime del Covid in Trentino, 202 i contagi: Castello Tesino, Baselga di Piné e Bedollo in zona rossa

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Fugatti: “Il Trentino per ora rimane zona gialla. Interverremo sui Comuni con percentuali di contagio elevate”. Coronavirus: a breve una nuova ordinanza con misure più restrittive. Coronavirus: Provincia a confronto con le autonomie locali

Trento – ll Trentino resta zona gialla, ma entrano in vigore nuove misure, più stringenti, per il contenimento della pandemia. Zona rossa, invece, per i comuni di Castello Tesino, Bedollo e Baselgà di Pinè, che presentano un indice di contagio superiore al 3% della popolazione residente. E’ quanto prevede una nuova ordinanza, ancora in via di definizione, che sarà firmata nelle prossime ore dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, in vigore da lunedì 16 novembre.

“Secondo i criteri tecnici nazionali, ad oggi, il Trentino resta in zona gialla – ha detto nel pomeriggio il presidente Maurizio Fugatti incontrando i giornalisti in video conferenza – ma la situazione si sta aggravando, oggi, purtroppo, abbiamo avuto 12 morti ed i contagi stanno crescendo. Per questo abbiamo iniziato un’interlocuzione con il ministro Speranza al fine di predisporre una nuova ordinanza, ad hoc per il Trentino, che introduce alcune misure più restrittive per tutto il territorio ed in particolare per i comuni di Castello Tesino, Bedollo e Baselga di Pinè, i cui sindaci abbiamo informato di quanto stiamo predisponendo”.

Sull’informazione relativa ai test antigenici, il presidente ha tenuto a ribadire che il Ministero della Salute non ha ancora autorizzato la diffusione dei dati. “Quando il Ministero ci dirà che potremo rendere noti quei dati noi lo faremo, per il momento ci comportiamo come le altre regioni – ha detto Fugatti”.

Infine, il presidente della Provincia, dopo l’esito di un nuovo tampone, ha annunciato di essere ancora positivo al Covid-19 e di essere asintomatico. 

L’assessore Stefania Segnana ha annunciato che, come previsto da un conchiuso di Giunta adottato, si cercherà un accordo con i sindacati, appositamente convocati lunedì da Apran, al fine di poter assumere nuovo personale infermieristico, scorrendo le graduatorie dell’APSS, da lasciare poi in comando presso le RSA.

Fra le novità più importanti contenute nella nuova ordinanza, come detto non ancora firmata dal presidente, c’è quella che riguarda i bar e i ristoranti all’interno della zona gialla, dove il servizio al cliente dovrà essere effettuato esclusivamente al tavolo. L’orario di chiusura resterà fissato alle 18.00. Nei giorni prefestivi saranno chiusi al pubblico le grandi e medie strutture di vendita, compresi i centri commerciali, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabaccherie, edicole e alimentari. Nei festivi sarà vietato ogni tipo di vendita con eccezione per farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabaccherie, edicole e alimentari.

Più stringenti invece le misure annunciate per i tre comuni che da lunedì entreranno in zona rossa. Sarà vietato ogni spostamento all’interno e fuori dal proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute. Saranno chiusi bar, ristoranti e negozi, ad eccezione, ovviamente, dei supermercati. Resteranno aperte anche edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Sarà possibile svolgere attività motoria solo nei pressi della propria abitazione. Per le scuole invece resterà tutto come adesso. Didattica in presenza fino alla terza media e a distanza per le superiori.

In breve

  • L’assemblea del Sait ha nominato Renato Dalpalù presidente del consorzio delle cooperative, non senza polemiche interne sul suo ritorno. Sostituisce Roberto Simoni, dimessosi in quanto eletto presidente della Federazione. Su 463 voti espressi, 322 sono andati a Dalpalù (il 70%), 141 all’altro candidato Aldo Marzari. Classe 1961, commercialista originario diù Valfloriana, Dalpalù torna dunque al vertice di Sait per i prossimi tre anni.
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