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Covid, in Alto Adige “alcune classi già ritornate in Dad”. In Trentino 33 nuovi contagi su 4.000 tamponi

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Troppi raccoglitori mele positivi, arriva anche lo screening in provincia di Bolzano

Trento/Bolzano – Niente decessi in Trentino per il Covid 19, mentre 33 sono i nuovi contagi su circa 4.000 tamponi. Lunedì il laboratorio di microbiologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento ha analizzato 482 tamponi molecolari che hanno individuato 3 nuovi casi positivi, confermando nel frattempo 8 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi.

Questi ultimi sono molto più numerosi: 3.523 quelli analizzati ieri, dei quali 30 sono risultati positivi. I casi di infezione fra giovani sono 5: tra loro c’è un piccolo di nemmeno 2 anni, poi un bambino in fascia 3-5 anni, 2 tra 11-13 anni e 1 tra 14-19 anni. Dall’ospedale intanto ieri sono state dimesse 3 persone, mentre altre 2 sono state ricoverate: al momento ci sono 20 pazienti covid, uno dei quali rimane in rianimazione. I nuovi guariti sono 41.
Martedì mattina i vaccini somministrati sono arrivati a quota 713.798, cifra che comprende 329.434 seconde dosi e quelle riservate alle categorie over 80, 70-70 e 60-69 anni che sono rispettivamente 67.772, 91.410 e 109.029. 

Prime classi in dad a Bolzano

Per la prima volta dopo alcune settimane il numero dei nuovi casi covid non supera quello dei nuovi guariti. Il bollettino dell’azienda sanitaria indica oggi infatti 78 positivi e lo stesso numero di guariti. Sono risultati positivi 36 di 1337 tamponi pcr e 42 di 7.202 test antigenici. Sostanzialmente stabile la situazione in ospedale: 22 (+1) pazienti nei normali reparti e 7 (+0) in terapia intensiva. In quarantena si trovano 2.034 altoatesini.

In Alto Adige, dove l’anno scolastico è iniziato il 6 settembre, “alcune classi sono già in Dad” per casi di positività tra alunni oppure professori. Lo ha confermato il governatore Arno Kompatscher in conferenza stampa.

“Noi – ha aggiunto – siamo i primi ad avere uno screening, anche se – per il momento – solo parzialmente, mentre il programma nazionale deve ancora partire. Lo screening ci aiuterà ad evitare grossi focolai nelle scuole. I primi casi nelle scuole sono stati scoperti perché le persone, in un modo o l’altro, vengono comunque testate”. Lo screening altoatesino si aggiunge a quello nazionale a campione, ha precisato Kompatscher. “Il ministero alla Salute non ritiene solo utile il nostro screening, ma lo valuta positivo, utile e necessario. Per questo motivo andiamo avanti”.

Sono otto le classi attualmente in quarantena per casi di positività tra alunni oppure insegnanti. Sono attesi nelle prossime ore gli esiti dei test di conferma. In Provincia di Bolzano, in caso di un singolo caso di positività, finiscono in Dad solo i compagni di classe che non partecipano allo screening permanente con i test nasali. Inoltre, questi dovranno stare in quarantena 14 giorni, mentre per i ragazzi regolarmente testati l’Azienda sanitaria potrà anche fissare un isolamento più breve.

Raccolta di mele e screening

I raccoglitori di mele, attualmente impegnati nella raccolta in Alto Adige, saranno sottoposti a uno screening anti-Covid a tappeto. Lo ha annunciato il governatore Arno Kompatscher.

Tra gli stagionali la percentuale di positivi è infatti sopra la media e alcuni sono addirittura finiti in ospedale. “Nessuna discriminazione, ma una misura per il loro bene”, ha sottolineato il presidente. “E’ nell’interesse di tutti che i test avvengano in modo capillare”, ha aggiunto, ricordando che i raccoglitori possono anche accedere alla vaccinazione. “Questa offerta – così Kompatscher – vale per tutti che si trovano sul territorio italiano”.
I tamponi nasali, non effettuati da personale formato, non danno accesso al Green pass. Per questo motivo anche i cosiddetti ‘tamponcini’ nelle scuole non consentono l’accesso alle palestre per le attività extrascolastiche. “Roma ritiene il nostro screening di massa nelle scuole positivo, utile e necessario”, ha ribadito. Interpellato dai cronisti sul Green pass per i dipendenti pubblici Kompatscher ha risposto: “Siamo pronti e siamo favorevoli”.
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