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Covid, 7 nuovi casi in Trentino Alto Adige

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Tre sono minorenni, +63 persone in quarantena in Alto Adige

Trento/Bolzano – In Trentino sono 4 i positivi su 939 tamponi effettuati. Ben 3 infettati sono minorenni. Il contagio si è manifestato con sintomi in un solo soggetto, mentre negli altri 3 è stato individuato tramite screening.

I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 1.029 tamponi, 3 dei quali sono risultati positivi. Il numero delle persone in quarantena sale invece di 63 unità a 677. Invariato il numero di pazienti ricoverati nei normali reparti ospedalieri, nelle cliniche private ed a Colle Isarco (11) e in terapia intensiva (2).

In seguito a 3 casi di infezione da coronavirus è stata disposta ieri sera la sanificazione di una struttura alberghiera sull’Altipiano dello Sciliar, in Alto Adige. Dopo un infezione di un dipendente si sono riscontrate 2 nuovi infezioni su dipendenti della stessa struttura. Sono stati messi in quarantena immediatamente il proprietario della struttura e circa 20 dipendenti, i quali negli ultimi giorni hanno avuto contatti stretti con le persone infettate.

In accordo con il proprietario della struttura i responsabili dell’Azienda sanitaria per il monitoraggio della pandemia Covid-19, hanno disposto la sanificazione dell’immobile.

Garantire la massima sicurezza per tutte le persone coinvolte e minimizzare il rischio di nuovi contagi sono i nostri comuni obiettivi”, spiega la direttrice del dipartimento di prevenzione Dagmar Regele. Sono già partiti i test Pcr su tutti i dipendenti, ospiti e stretti contatti nel contesto sociale delle persone infettate. Fin ad ora non ci sono ulteriori risultati di infezioni di dipendenti, ospiti o altre persone.

 

In breve

Una ventina di manifestanti appartenenti ad alcune associazioni animaliste si sono dati appuntamento a Cles, in Trentino, per protestare contro l’ordinanza di abbattimento che pende sull’orsa JJ4, resasi protagonista di un attacco a due cacciatori, padre e figlio, alcune settimane fa sul monte Peller. Il sit-in è stato organizzato dall’associazione 100%animalisti ma ha visto anche la presenza di alcuni manifestanti di Oipa, Fronte animalista e Animalisti italiani. Con cori contro il presidente della Provincia Fugatti, contro i trentini, definiti “assassini”, e contro i cacciatori, gli animalisti hanno esposto le loro ragioni circa il destino dell’orsa JJ4, che ritengono volesse solo proteggere i cuccioli.L’ultima pronuncia del Tar, che conferma la sospensiva dell’abbattimento, viene giudicata “meglio di niente”, ma non sufficiente a garantire la sopravvivenza del plantigrado e qualcuno dubita che il tribunale darà torto fino in fondo alla Provincia. L’orso M49, invece, per molti dei presenti “è già stato ucciso, e non è credibile che sia potuto scappare per ben due volte dal Casteller, che è un parco giochi per cacciatori”. Non sono mancati momenti di nervosismo con alcuni passanti, che hanno ritenuto i contenuti della manifestazione offensivi e hanno in qualche caso risposto a tono.

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