Corsa al “Reddito di inclusione”: assalto ai CAF (ISTRUZIONI)

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Sono oramai giorni che gli operatori dei Caf rispondono alle migliaia di cittadini che chiedono informazione sul Reddito di inclusione (Rei), la nuova misura di lotta alla povertà voluta dal Governo Gentiloni che secondo le stime del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dovrebbe interessare in questa prima fase oltre 500 mila nuclei familiari

NordEst – Tutte le nostre sedi, da nord a sud, spiegano i Coordinatori della Consulta Nazionale dei Caf, Massimo Bagnoli e Mauro Soldini, “sono affollate da persone che hanno bisogno di sapere cosa fare per accedere al Reddito d’inclusione (Rei); spesso arrivano presso le nostre sedi dopo essere passati dagli Uffici dei Comuni e in molti casi si stanno rivolgendo ai Caf per ottenere la certificazione Isee dall’Inps”.

Dai primi dati di questa ultima settimana, rilevano, “sono moltissimi infatti coloro che sono privi di Isee pur avendo le caratteristiche per accedere al Reddito di inclusione”.

“Sarebbe opportuno – proseguono Soldini e Bagnoli – attivare immediatamente un tavolo di coordinamento tra il Ministero del Lavoro, l’Inps, l’Anci e la Consulta dei Caf in modo da assicurare, nell’immediato e per il futuro, una puntuale e capillare assistenza a tutti coloro che versano in una condizione di grave disagio economico e sociale affinché nessuno che ne ha o che ne avrà diritto, resti escluso da questo sostegno”.

L’avvio di questa nuova misura a soccorso dei più deboli influirà già dal 2017 sulle certificazioni Isee. I dati in possesso della Consulta Nazionale dei Caf confermano questa previsione con un trend di crescita che dovrebbe portare alla fine di questo anno ad un incremento di oltre 500 mila del numero di Isee sul dato 2016.

“Saranno quasi 6 milioni le certificazioni Isee rilasciate nel 2017 e circa 20 milioni le persone che fanno parte dei nuclei familiari coinvolti: rappresentano un terzo della popolazione di questo Paese. A loro – affermano i due Coordinatori – i Caf hanno assicurato gratuitamente un’assistenza puntuale e qualificata e continueranno a farlo fino alla fine di questo anno. Non chiederemo compensi ai cittadini e non riceveremo emolumenti dall’INPS per esaurimento delle risorse stanziate appositamente per assicurare questo servizio ai cittadini”.

Per i Caf, concludono Massimo Bagnoli e Mauro Soldini, Coordinatori della Consulta Nazionale dei Caf, “l’impegno economico e finanziario che sosterremo per il 2017 sarà rilevante e assolutamente non riproponibile per gli anni futuri. Proprio per questo ci aspettiamo che il Governo ed il Parlamento individuino una soluzione nella Legge di Bilancio 2018 che consenta ai Caf di continuare a svolgere quella funzione di assistenza e di tutela sociale che gli viene riconosciuta dalla gran parte della popolazione italiana”.

  • REI, istruzioni in breve – Il Rei sarà erogato ai cittadini dell’Unione Europea o loro familiari che risiedono in Italia in via continuativa da almeno due anni. Ci sono poi dei requisiti familiari: uno dei componenti del nucleo dev’essere un minore, o un disabile (con genitore o tutore), o una donna in gravidanza; oppure un lavoratore che abbia almeno 55 anni e si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e abbia cessato, da almeno tre mesi, di beneficiare del sussidio di disoccupazione. Lo stesso discorso vale per chi, senza lavoro da almeno tre mesi, non abbia diritto ad alcuna prestazione di disoccupazione.
  • Ci sono poi gli aspetti più strettamente economici – Il nucleo familiare deve presentare contemporaneamente un valore Isee valido (chi presenta domanda a dicembre 2017, deve rinnovarlo entro marzo 2018) non superiore a 6mila euro; un valore Isre (indicatore reddituale dell’Isee diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore a 3mila euro; un valore patrimoniale immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro; un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti, etc…) non superiore a 10mila euro (ridotto a 8mila euro per la coppia e 6mila per la persona sola).
  • Come fare domanda – La domanda va presentata al Comune di residenza a partire dal 1° dicembre 2017 su modello predisposto dall’Inps. Per scaricarlo e avere maggiori informazioni, gli interessati possono rivolgersi al Comune e ai Caf del territorio. 
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