Orso Bruno: accordo fra Belluno, Treviso, Verona e Vicenza

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Il protocollo  prevede anche la formazione di personale specializzato e definisce le procedure d’intervento in situazioni critiche

orso sedato

Nordest – La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla caccia, Daniele Stival, ha approvato un protocollo operativo e uno d’intesa con il Comando Veneto del Corpo Forestale dello Stato, le Province di Belluno, Treviso, Verona e Vicenza, per il coordinamento delle procedure di intervento delle squadre di emergenza istituite in base al Piano d’Azione per la Conservazione dell’orso bruno sulle Alpi centro-orientali, specie protetta dalla normativa comunitaria nazionale.

“Il Piano d’Azione – spiega Stival –, noto con il nome di PACOBACE, promosso dal Ministero dell’Ambiente, con il coordinamento tecnico dell’ISPRA e adottato dalla nostra Regione nel 2008, costituisce il documento di riferimento per l’organizzazione delle attività gestionali concernenti il plantigrado, tra cui le tecniche di monitoraggio, i criteri di l’indennizzo e prevenzione dei danni, la formazione del personale specializzato e, appunto, le procedure d’azione nei confronti degli orsi problematici e di intervento in situazioni critiche, aspetto quest’ultimo oggetto dei protocolli che oggi abbiamo approvato”.

Inoltre, la Comunità Europea ha cofinanziato un progetto nell’ambito del Programma LIFE Natura, con l’obiettivo di attuare pratiche e protocolli di gestione che assicurino, nel lungo termine, la conservazione efficace dell’orso bruno nell’areale appenninico e alpino e la Regione del Veneto, pur non facendo parte del partenariato di questo progetto, è stata invitata dal Corpo Forestale dello Stato, soggetto coordinatore, a dare attuazione nel proprio territorio all’azione finalizzata proprio all’istituzione e formazione di squadre operative per la gestione dei soggetti definiti come problematici e per la gestione delle situazioni critiche in cui siano coinvolti esemplari di plantigrado, ovviando in tal modo alle difficoltà manifestatesi in passato sulla flessibilità e tempestività degli interventi e sulla corretta preparazione degli operatori chiamati ad intervenire.

“La Regione del Veneto – conclude l’assessore Stival – ha assicurato in questi anni una efficiente gestione delle problematiche legate alla conservazione dell’orso bruno, dal ristoro integrale e immediato dei danni alla formazione degli operatori provinciali chiamati all’accertamento delle predazioni, dalla fornitura di dotazioni per la prevenzione dei danni al monitoraggio genetico degli esemplari presenti nel territorio regionale, avvalendosi dell’ISPRA. Ora, grazie a questo accordo, disporremo di uno strumento per rendere ancora più efficace e coordinata la nostra azione”.

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