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CLA, conti in crescita per affrontare le sfide del futuro

I ricavi sfiorano i 60 milioni di euro (+1,7%), 580 mila euro di utile e un ristorno ai soci di 600 mila euro. Attesa per luglio la risposta del Miur sul nuovo studentato

di Alessia Simion

Trento- Il presidente Germano Preghenella: “Dobbiamo proseguire con decisione nella direzione di una maggiore strutturazione delle cooperative, attraverso fusioni ma anche contratti di rete e partnership. Per concorrere a certi appalti le dimensioni sono un requisito necessario”. Cresce il bilancio di CLA – Consorzio Lavoro Ambiente, realtà cooperativa trentina che associa 41 cooperative di produzione lavoro (oltre a Promocoop e Cooperfidi) attive nei settori dell’edilizia, infrastrutture, ripristini ambientali, nelle attività di front office, pulizie, gestione ambientali in tutta la filiera del ciclo dei rifiuti, manutenzione del verde, ristorazione e logistica.

Nel 2017 il fatturato è aumentato di circa 1 milione di euro, sfiorando quota 60 milioni (+1,7%), con 578 mila euro di utile oltre a 600 mila euro di ristorni alle cooperative socie. Il patrimonio netto ha superato i 18 milioni di euro (+900 mila euro rispetto al 2016), di cui 5 milioni di capitale sociale. La differenza tra valore e costi della produzione risulta positiva per 675 mila euro (erano 615 mila nel 2016). Con la tranquillità dei conti in ordine, dunque, il Consorzio può affrontare i progetti strategici per il futuro e programmare le aree d’azione e di riorganizzazione.

Tra i primi va citata la partecipazione al bando Miur per la costruzione di un nuovo studentato con 130 posti letto a Trento sud, vicino a Sanbapolis, su un terreno di proprietà, attraverso il controllato Consorzio FCS. Nei primi mesi del 2017 CLA ha presentato la sua richiesta di contributo e nella seconda metà del 2018 dovrebbe ricevere risposta dal Ministero. Si tratta di un’opportunità che coinvolgerà numerose cooperative socie nella costruzione dell’opera e nella successiva gestione.

Riguardo alle linee direttrici per il futuro, gli sforzi dovranno andare verso una maggiore strutturazione delle associate e l’investimento in innovazione. “Abbiamo già lavorato molto sul tema delle dimensioni – ha detto il presidente Germano Preghenella –, ma credo ci siano ancora spazi di miglioramento.

Il ruolo del Consorzio dovrà essere ancora più incisivo per stimolare la crescita delle piccole e medie cooperative, mettendole in rete tra loro e con quelle più strutturate, perché oggi corriamo il rischio di non poter partecipare ad appalti importanti perché non abbiamo realtà associate sufficientemente strutturate”.

Altro nodo riguarda l’innovazione e le nuove tecnologie. “Serve migliorare il nostro rapporto con la digitalizzazione e consolidare i rapporti con il mondo universitario e dei centri di ricerca”.

Su questo ha un ruolo cruciale la nuova area ‘Connessione e Sviluppo’ avviata nel 2017 all’interno del Consorzio, ma anche l’acquisizione di una partecipazione nella startup ‘Upsens’, ritenuta strategica perché opera nel campo dell’innovazione, con la creazione tra l’altro di particolari sensori intelligenti che monitorano i parametri ambientali e i campi elettromagnetici.

“Le cooperative di lavoro – ha aggiunto il presidente – sono concepite come strumenti importanti solo quando si tratta di salvataggi di imprese industriali o per sviluppare piccole attività marginali dell’economia locale. Nonostante la presenza, in Trentino e in Italia, di cooperative ai vertici per fatturato nei settori di attività, non è conosciuta la possibilità di sviluppare attività d’impresa sotto forma di cooperativa, dove i proprietari siano i soci lavoratori”.

Un forte incoraggiamento verso la ricerca di sempre maggiori collaborazioni ed attività in rete è venuta dalla vicepresidente vicaria della Federazione Marina Castaldo, che ha citato alcuni progetti di sistema del Cla in cui è coinvolta anche la Federazione, enti di ricerca e diversi comparti cooperativi. Tra questi l’evoluzione della Carta in Cooperazione, la rete di colonnine di ricarica per veicoli elettrici. “E’ una grande sfida per tutti noi, insieme possiamo dare una svolta al movimento e creare valore aggiunto per le cooperative. Abbiamo la forza per farlo”.

Il Consorzio, come spiega il direttore Melchiorre Lino Orler, conta molto anche sulla relazione con Integra, Consorzio delle Cooperative di Produzione Lavoro e Servizi nazionale con 6 miliardi di giro d’affari, 130 cooperative socie, 50.000 addetti, che comprende le maggiori cooperative di produzione e lavoro che operano a livello nazionale, sia nei lavori che nei servizi.

Buoni risultati anche dalle tre controllate: STS Trentino Engineering (la riorganizzazione ha dato buoni frutti), Consorzio Formazione Cultura Servizi e Social Housing Albiano (ha progettato, ristrutturato e gestito per 10 anni 6 appartamenti nel Comune di Albiano).

Alessia Simion:
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