Cassa Rurale Primiero e Vanoi, via libera al bilancio

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Cambio alla direzione generale: dal 30 giugno Renato Gobber passa il testimone a Tiziano Rattin

rurale

Primiero (Trento) – Via libera venerdì 17 maggio dall’assemblea dei soci al bilancio della Rurale Primiero e Vanoi. Auditorium gremito con oltre mille soci presenti. Premiati i soci storici e illustrati ai presenti i dati di bilancio.

Dal 30 giugno prossimo cambio della direzione generale: Renato Gobber passerà il testimone al suo vice Tiziano Rattin.

Ecco in sintesi i principali dati del bilancio approvato all’unanimità dai soci.

L’esercizio 2012

Si tratta di un importante momento di confronto per la Cassa Rurale che nonostante il periodo economico non facile archivia il proprio bilancio con dati positivi.

L’esercizio 2012 chiude infatti con un utile positivo (+3% rispetto al 2011) attestandosi su 1.686.121 euro.

Raccolta diretta e indiretta

La raccolta diretta nel corso del 2012 ha tenuto. Dopo il risultato negativo di fine 2010 e una modesta crescita del 2011, l’incremento della raccolta registrato nel corso del 2012, seppur ancor più modesto, data la crisi in atto è da considerare buono. Va peraltro sottolineato che il trend positivo registrato dipende dalla clientela retail (famiglie), mentre la clientela corporate e le tesorerie enti pubblici, hanno invece segnato un significativo decremento. La raccolta diretta da clientela si attesta a 340,7 milioni di euro e segna un incremento dello 0,86%. La raccolta indiretta invece, supera i 64 milioni di euro con un decremento rispetto all’esercizio precedente.

Gli Impieghi

per quanto riguarda i crediti verso clientela, questi sono di poco inferiori ai 332 milioni di euro al netto delle svalutazioni, registrando un decremento calcolato sul dato di fine anno dello 0,66%. Il trend di crescita si è pertanto fermato per la debolezza del ciclo economico, ma anche per un maggior rigore nel valutare le capacità restitutive e le garanzie poste a presidio del credito. Dinamica peraltro favorita anche dall’esser venuta meno la richiesta di finanziamenti di entità significativa a causa della congiuntura economica. La Cassa Rurale ha comunque garantito il credito sia alle famiglie che alle imprese.

Considerazioni finali

La particolare situazione di crisi, sta mettendo inevitabilmente in serie difficoltà interi settori già segnati da tempo da elementi di criticità propri. Accade quindi che le difficoltà del comparto turistico-alberghiero possano pesare negativamente sulle attività commerciali ed artigianali. Non di meno, anche il mercato immobiliare evidenzia segnali di cedimento che finora non si erano manifestati in tutta la loro virulenza. Una situazione dove le attività di smobilizzo da parte della clientela in difficoltà di cespiti di proprietà trova ancor più difficoltà a realizzarsi. Le famiglie consumatrici, seppur segnate dalla crisi che ha generato perdite di posti di lavoro o riduzione del reddito disponibile, mantengono un livello di insolvenza modesto.

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