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Primiero non dimentica il Cardinale Bernardin a 25 anni dalla scomparsa (VIDEO)

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Domenica 14 novembre durante la preghiera dei fedeli, in tutte le chiese di Primiero, Vanoi e Mis è stata ricordata la figura del cardinal Joseph Bernardin con radici primierotte. Ecco la sua intensa storia

NordEst – Joseph Bernardin, figlio di emigrati trentini negli USA, nel 1966 è nominato vescovo di Atlanta, nel 1972 di Cincinnati, poi di Chicago nel 1982; subito dopo riceve il cappello cardinalizio. In queste settimane sono molti anche i servizi della stampa americana, per ricordare il 25° dalla morte del noto cardinale di origini trentine. che cambiò la chiesa americana.

Una vita intensa

Joseph Bernardin nacque in Columbia, nella Carolina del Sud, il 5 aprile del 1928 da una famiglia di emigranti trentini. I suoi genitori lasciarono infatti nel 1927 il paese d’origine, Tonadico, per stabilirsi negli Stati Uniti. Qui Joseph crebbe frequentando la scuola dell’obbligo, le superiori ed iscrivendosi infine alla facoltà di medicina. Dopo un anno di studi, con grande stupore da parte della famiglia, maturò la decisione di entrare in seminario.
Conseguita la laurea all’università cattolica di Washington, venne ordinato sacerdote nel 1952 e raggiunse in breve tempo importanti traguardi. Nel 1966 divenne il vescovo più giovane degli Stati Uniti, nel 1972 arcivescovo di Cincinnati e nel 1974 presidente della Conferenza episcopale statunitense. Solo otto anni più tardi venne proclamato arcivescovo di Chicago ed entrò nel «numero dei cardinali di Santa Romana Chiesa».
La sua fama gli valse addirittura la prestigiosa copertina del TIME nel 1982. Nel 1993 viene ingiustamente coinvolto in un’accusa di abusi, ma la sua innocenza è infine riconosciuta. Nell’estate del 1995 si ritrovò a combattere contro un male tanto aggressivo quanto difficile da sconfiggere, che però non gli impedì di svolgere fino all’ultimo la sua missione. Quindici mesi più tardi il cancro si ripresentò e il 14 novembre 1996 il Cardinale si spense all’età di sessantotto anni.
Nonostante rivestisse ruoli di spicco all’interno della Chiesa e fosse spesso attorniato da uomini potenti, egli si contraddistinse sempre per un’umiltà fuori dal comune. Il cardinale Bernardin verrà sempre ricordato come alto prelato e sapiente mediatore in grado di trattare argomenti delicati, quali Aids ed eutanasia, ma anche e soprattutto come Joseph, uomo semplice e di grande carisma. Egli non mancò mai di passare almeno una volta l’anno un periodo nel paese d’origine attorniato da parenti e amici perchè, come egli stesso soleva dire “le mie radici sono qui”.

Nella sua vita affrontò con forza d’animo gli ostacoli più difficili, senza mai perdere la fede nel Signore. Concesse il perdono a quanti gli mossero accuse infamanti e senza fondamento che per un istante rischiarono di minare la sua indubbia integrità morale. La sua scomparsa ha provato molto la comunità che ha voluto rendergli omaggio dedicandogli una piazza nel centro del paese, proprio vicino alla chiesa di San Sebastiano, e l’ostello della gioventù di San Martino di Castrozza.

 

 

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