Pasqua 2019, per feste e primo maggio 21 milioni di italiani in viaggio. Ecco alcune idee per le vacanze

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Tra viaggi e tradizioni in tavola. Dove andare, quali sono le mete preferite e i suggerimenti in cucina. Per la maggior parte degli italiani la Pasqua non sarà vegana

 

NordEst – La Pasqua alta e vicina al 25 aprile e al 1 maggio fa sì che molti, con 5 giorni di ferie, si possano assentare dal lavoro per almeno 12.

Secondo i calcoli di Federalberghi saranno 21 milioni 335 mila gli italiani in viaggio questo lungo periodo. Il giro di affari complessivo sarà di circa 8,2 miliardi di euro. L’87% resterà in Italia scegliendo località d’arte (31,1%), mare (27,6%), montagna (14,9%), laghi (6,0%), terme (3,3%), crociere (2,3%). Per coloro che andranno all’estero (il 13% contro l’8% del 2018) vincono le grandi capitali europee (72,9%), seguite a stretto giro da mare (10,2%), grandi capitali extraeuropee (6,4%) e anche in questo caso crociere (5%).

E come sarà il meteo? Tempo primaverile fino alla domenica di Pasqua, con temperature sopra le medie. Poi, a partire da Pasquetta, si assisterà ad un lento peggioramento. E’ la previsione dei meteorologi di 3bmeteo.com.

Buona Pasqua 2019 tra innovazione e tradizione

La vera star del ponte

Pasqua ma ancor di più a Pasquetta, domina il pranzo in agriturismo – emerge da una stima di Coldiretti – dove si prevedono tra italiani e stranieri, almeno 1 milione di presenze a tavola con una aumento del 15%, rispetto allo scorso anno, spinto dalla voglia di stare all’aria aperta e alla ricerca del buon cibo.

Nuova crescita delle prenotazioni (da un minimo di 10% fino al 35%) con partenze equamente distribuite fra la Pasqua e i Ponti primaverili, tanto da far paragonare il mese di aprile all’altissima stagione (Ferragosto).

Emerge dall’Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi, che rappresenta oltre il 90% del mercato del tour operating italiano. I fattori trainanti del successo 2019 sono stati il calendario (ad esempio, con 5 giorni di ferie ci si può assentare dal lavoro per 12) e la grandissima ripresa del Mar Rosso, che ha fatto registrare numeri record pari ai tempi d’oro dell’Egitto.

E vale 8 miliardi in Italia il business annuale del pranzo di Pasquaa tavola. Gli stili vegan e vegetariani non fanno breccia nelle tavole degli italiani a Pasqua. Solo il 3% sceglierà un menu senza carne, mentre l’80% mangerà i piatti previsti dalla tradizione a base di carne, salumi, uova e formaggi. E se il 5% opterà per un menu light, nonostante la festa, sempre il 5% mangerà alimenti senza glutine o saccarosio.

Uovo di Pasqua salato dop

A proporlo per la festività è Valerio Braschi, il più giovane vincitore del talent show culinario Masterchef Italia e il brand tedesco nella produzione di pentolame e accessori Wmf.

AstroUovo ed Elephant egg

La tradizione dell’uovo di Pasqua si aggiorna con creatività. Nuove creazioni artistiche vengono proposte dal Pastry Chef Galileo Reposo per il marchio Peck, alta pasticceria per dare vita a delle vere opere d’arte in cioccolato. Le Uova di Pasqua di Peck sono realizzate a mano negli storici laboratori di via Spadari: creazioni capaci di reinterpretare la tradizione con eleganza, ma anche leggerezza e originalità. Tutte le uova di cioccolato di Peck sono realizzate con un blend di fave di cacao provenienti da piantagioni equatoriali, con una percentuale del 55% per quelle fondenti e del 35% nella versione al latte.

Pasqua per gli italiani non è vegana, solo il 3% senza la carne. Gli stili vegan e vegetariani non fanno breccia nelle tavole degli italiani a Pasqua. Solo il 3% sceglierà un menu senza carne, mentre l’80% mangerà i piatti previsti dalla tradizione a base di carne, salumi, uova e formaggi. E se il 5% opterà per un menu light, nonostante la festa, sempre il 5% mangerà alimenti senza glutine o saccarosio. E’ quanto emerge da un’indagine Coldiretti/Ixe’, in occasione dell’iniziativa ‘Qualità e origine in tavola’ organizzata insieme al Codacons, con gli agrichef di Campagna Amica, i cuochi contadini impegnati a far conoscere i segreti delle ricette tramandate da generazioni nelle campagne. Protagonisti come sempre Colombe e uova di cioccolato per il 70% delle famiglie, mentre si registra il record di 400 milioni per quelle di galline (+14%) nella Settimana santa. Amatissimi i salumi, dalla corallina laziale alla finocchiona toscana, dalla soppressata calabrese al salame napoletano, come anche i formaggi a partire dal pecorino anche come ingrediente di preparazioni salate tipiche, come la pizza di Pasqua delle Marche o dell’Umbria e le torte rustiche. Trionferà poi la carne di agnello, una presenza antica della tradizione italiana, come dimostrano i piatti della transumanza tramandati da secoli; dall’abruzzese agnello cacio e ova, al molisano agnello sotto il coppo all’abbacchio alla scottadito del Lazio.

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