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A Bressanone l’ultimo addio a monsignor Karl Golser

Corteo funebre a partire dalle 14 dalla chiesa del Seminario

Bolzano – A Bressanone l’ultimo saluto al Vescovo Karl Golser. Il corteo funebre dalle ore 14. A causa degli spazi ristretti, soltanto i vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i seminaristi e i parenti del vescovo Karl Golser potranno accedere alla chiesa del Seminario, da dove partirà il corteo funebre. La benedizione della salma avrà luogo alle ore 14 in piazza del Seminario.

Tutti gli altri fedeli attenderanno il corteo in via Albuino oppure davanti al Palazzo Vescovile dove si potranno aggiungere alla processione, posizionandosi dopo i parenti del vescovo Golser. Il corteo funebre, partendo dalla piazza del Seminario, attraverserà via Hartwing, via Bruno, piazza Vescovado, via Portici minori, via Bastioni maggiori, piazza Parrocchia per accedere al Duomo. Il Duomo rimarrà chiuso fino al momento dell’ingresso del corteo funebre.

La scomparsa di Golser

Nella notte di Natale si è spento il vescovo emerito della Diocesi Bolzano-Bressanone Karl Golser. Lo ha annunciato il vescovo Ivo Muser durante la Messa di Natale nel Duomo di Bolzano. “Siamo rattristati dalla perdita ma in noi è viva la speranza natalizia-pasquale che adesso, dopo anni di sofferenza, il vescovo Karl sia nella luce, sia da Cristo che è la nostra pace”, ha affermato il vescovo Ivo Muser ringraziando anche tutte le persone che negli ultimi anni sono state accanto a mons. Golser sia umanamente che spiritualmente che dal punto di vista medico.

Dopo il messaggio di mons. Muser, la campana grande del Duomo di Bolzano e di Bressanone hanno annunciato la morte del vescovo Karl Golser.

“Un cristiano, prima ancora che vescovo, capace di testimoniare il Vangelo dalla sua cattedra di sofferenza e di silenzio”. Così l’arcivescovo Lauro, anche a nome dell’arcivescovo emerito Bressan, scrive al vescovo di Bolzano-Bressanone Ivo Muser, manifestando le condoglianze della Chiesa di Trento per la morte, la notte di Natale, del vescovo emerito altoatesino Karl Golser.

“Egli – aggiunge Tisi – ci ha dato una grande lezione, per come ha accolto la malattia e l’ha affrontata, nel nascondimento e con grande dignità. Di questo gli siamo debitori e diciamo grazie al Signore per avercelo donato. Il Dio cretaore, di cui il vescovo Karl è stato in vita un indimenticabile cantore, lo accolga tra le sue braccia misericordiose”, conclude l’arcivescovo Lauro.

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