NordEst

Bolzano, 500 progetti per il bassorilievo di Piazza Tribunale

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Sono circa 500, provenienti dall’Alto Adige, dal resto d’Italia e anche dall’estero, i progetti presentati per il concorso di idee indetto dalla Provincia per il "depotenziamento" del bassorilievo raffiguarante il duce a cavallo di Piazza Tribunale, a Bolzano. Il termine per l’invio delle proposte è scaduto alla mezzanotte di ieri. "Il grande riscontro avuto dal concorso – sottolinea l’assessore provinciale Sabina Kasslatter Mur – dimostra che la popolazione è sensibile all’argomento".
 
Modelli, progetti, testi, semplici schizzi. Gli uffici della Ripartizione presidenza sono letteralmente sommersi dalle proposte per il concorso d’idee indetto dalla Provincia sul "depotenziamento" del bassorilievo di Piazza Tribunale, a Bolzano, raffiguarante il duce a cavallo. Nel mese di tempo avuto a disposizione per inviare le proposte (il termine è scaduto llunedì 7 marzo), sono arrivati circa 500 progetti da parte di architetti, storici, artisti, ma anche semplici cittadini. Altro particolare interessante: le proposte non sono arrivate solo dall’Alto Adige, ma anche dal resto d’Italia e dall’estero, principalmente da Austria e Germania.
 
"L’obiettivo del concorso – spiega la Kasslatter Mur – è quello di rendere l’opera di Hans Piffrader meno visibile e musealizzata, mantenendo da un lato la possibilità di visitarla ma evitando dall’altro le provocazioni e la glorificazione del regime fascista". Lunedì 14 marzo il concorso di idee sarà uno dei temi che verranno affrontati dalla Giunta provinciale, la quale dovrà nominare una commissione di cinque esperti che selezionerà i cinque progetti considerati migliori.
Ognuno dei progetti scelti riceverà un premio di 4mila euro, mentre la decisione finale spetterà alla Giunta provinciale con il coinvolgimento del sindaco del Comune di Bolzano. "Non cerchiamo progetti elaborati sino nei minimi dettagli – conclude l’assessora provinciale ai beni culturali Sabina Kasslatter Mur – ma idee realizzabili, sulla quali si potrà poi continuare a lavorare".
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