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Senato, sì a decadenza Berlusconi Cav: “Democrazia in lutto”

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Berlusconi in piazza: “Farò politica anche fuori

berluskoni
Roma – (Adnkronos/Ign) – Il Senato vota a favore della decadenza del Cavaliere. Tensione in aula durante l’intervento di Taverna (M5S). L’ex premier in piazza: “Sentenza diritti tv grida vendetta davanti a Dio e agli uomini, con la revisione del processo sarò assolto”. Sul Pd: ”Brinda per avermi portato davanti al plotone di esecuzione” (VIDEO) (VIDEO 1– 2– 3FOTO 1– 2).
Distribuite le palette ‘E’ colpo di stato’ /FOTO. Bloccati 11 ‘infiltrati’, uno tenta di darsi fuoco. Palazzo Grazioli dopo la manifestazione /FOTOPascale in piazza ascolta comizio, poi fa il baciamano al Cav.

Berlusconi non è più senatore

Roma – Dopo la bocciatura dei nove ordini del giorno che con varie motivazioni respingevano la proposta della Giunta delle Elezioni per la decadenza di Silvio Berlusconi, l’Aula del Senato ha preso atto della relazione della stessa Giunta che sanciva la mancata convalida dell’elezione dell’ex premier. Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha quindi invitato la Giunta a riunirsi per verificare i presupposti per la convalida dell’elezione di Ulisse Di Giacomo, che per la circoscrizione Molise dovrà subentrare a Berlusconi.
La giornata che ha portato fuori dal Parlamento il leader del Pdl era iniziata alle 10 a Palazzo Madama, con la discussione in aula. Un voto che è stato anticipato alle 17 rispetto alle 19 come era previsto in un primo momento. Il presidente del Senato Pietro Grasso ha letto in aula i tempi delle dichiarazioni e delle votazioni: le dichiarazioni in diretta televisiva sono iniziate alle 15:30 mentre la votazione sugli odg è iniziata alle 17.
A prendere la parola per le dichiarazioni di voto sono state la senatrice De Petris (Sel), Stefani (Lega), Romano (Sc), Schifani (Ncd), Taverna (M5s), Bernini (Pdl), infine Zanda (Pd). A Palazzo Madama, la seduta è stata piuttosto tesa. Sin dal mattino sui siti campeggiavano le foto di un aspro battibecco in aula tra Roberto Formigoni e Sandro Bondi.
E’ stato proprio Bondi poi, nel pomeriggio, a invitare gli alleati di Fi a chiudere i contenziosi su applicazione del regolamento e sul voto segreto. “E’ tutto inutile, tanto hanno già deciso…”, ha detto in aula. Uno dei momenti più accesi del dibattito è stato l’intervento di Paola Taverna. La presidente dei senatori dei 5 Stelle ha indicato Berlusconi come impegnato ad “architettare” reati e ad “arricchire il proprio patrimonio personale”. Scoppia la bagarre.
Dai banchi di Fi sente la voce di Repetti che urla: “E’ stato votato da milioni di elettori” ma Taverna continua nella sua requisitoria contro il Cavaliere e a quel punto Bondi si alza e con ampi gesti delle braccia esorta i colleghi a protestare con forza contro gli insulti rivolti al leader. Dai banchi in alto a destra si sente gridare in direzione della presidenza del Senato: “Venduto, venduto”, e il senatore forzista Ciro Falanga da’ il via al coro contro “il pregiudicato Grillo”.
Alessandra Mussolini si fa sentire chiedendo al presidente Grasso di intervenire: “ora basta”, mentre i suoi colleghi di partito rivolgono alla capogruppo grillina “sei una pagliaccia, sei una pagliaccia: non sei nessuno…”. Grasso riesce a riportare la calma in aula. Taverna conclude l’intervento. Applausi grillini e mani in altro con la V di vittoria.  Poi si passa ai voti, tutti bocciati gli emendamenti, il che significa che dalle 17.43 Berlusconi non è più membro di Palazzo Madama.
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