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Alpini, Commemorazioni e Riflessioni

All'Associazione Nazionale Alpini

e p. c.: ad organi di informazione

Il Presidente Nazionale A.N.A. nella lettera inviata ai presidenti di sezione e ai capigruppo  A.N.A. anche del Trentino per la commemorazione del 90° anniversario della Grande Guerra e l'accensione dei fuochi sull'Ortigara e a Trento scrive:
"Questi due fochi, queste due luci si uniranno, poi, a quelle che, nello stesso momento, saranno accese da voi di fronte al monumento ai Caduti (o al parco della rimembranza o luogo parimenti significativo) di ogni paese, di ogni vallata, di ogni città ove ha sede un nostro Gruppo o una nostra Sezione, sia in Italia che all'estero"

Nella nostra comunità il gruppo A.N.A. ha scelto di accendere la luce al monumento dei Caduti.

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Sul monumento ai Caduti della nostra comunità, Roverè della Luna (paese che oggi ha 1.600 abitanti e che all'inizio del 1900 ne aveva poco più di 600, sono scritti i nomi di 47 Caduti della Grande Guerra: Sono tutti Caduti, come scrive il Presidente Nazionale A.N.A., per "Amor di Patria", solo che la loro "Patria" NON era quella che sventolava e sventola il tricolore.
Che senso ha il gesto dei gruppi A.N.A. che, in Trentino o in Alto Adige, accendono la luce davanti al nome di coloro che loro hanno ucciso.

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Alpini che accendono una luce e ostentano il tricolore davanti ai monumenti ai Caduti della Grande Guerra in Trentino Alto Adige, su cui sono scritti i nomi di coloro che loro hanno ucciso e ricordano la sofferenza e il sacrificio delle famiglie del Trentino Alto Adige, compiono un gesto deplorevole.

 
E' come riaffermare una ideologia nazionalista che a Trento e Trieste si è presentata in termini di "Redenzione" – Trento e Trieste Redenti – e che poi ha portato al Nazional-Socialismo (Fascismo e Nazismo) che hanno causato la tragedia della seconda guerra mondiale.

In Trentino Alto Adige sarebbe più saggio esprimere un segno che parli contro la Guerra, per la Pace e per la comunione tra i popoli. E il presidente della sezione A.N.A. di Trento dovrebbe invitare i gruppi A.N.A. del Trentino a fare il rito conclusivo per la commemorazione del 90° anniversario della Grande Guerra NON al monumento dei Caduti ma, come il presidente A.N.A. scrive tra parentesi, "o al parco della rimembranza o luogo parimenti significativo".

 
Così come è proposta la conclusione della commemorazione del 90° anniversario della Grande Guerra NON aiuta a costruire un futuro in cui i muri e le barriere possano essere sostituite da ponti di dialogo e cooperazione tra i popoli in una Europa unita e aperta al mondo.

frate Angelico Boschetto

Categories: NordEst
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