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AF447 Dieci anni dopo in Trentino: Rovereto, Canal San Bovo e Samone ricordano Zortea, Lenzi e Zandonai: le immagini delle cerimonie

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Sul Colle di Miravalle il momento più emozionante, con i rappresentanti dei circoli trentini nel mondo, il ricordo dei presidenti delle tre Comunità e i rintocchi di “Maria Dolens”, ma anche i canti degli degli emigranti trentini

La cerimonia a Rovereto
Da sinistra a destra: Luigi Zortea, Rino Zandonai e Giovanni Battista Lenzi

 

 

Trento – Era la notte fra il 31 maggio e l’1 giugno 2009 quando precipitò l’aereo sul quale si trovavano Rino Zandonai, all’epoca direttore della Trentini nel mondo, Giovanni Battista Lenzi, consigliere regionale e Luigi Zortea, sindaco di Canal San Bovo. 

Tutti e tre stavano rientrando da una trasferta in Brasile, durante la quale avevano fatto visita ad alcune comunità di discendenti di origini trentine e, soprattutto, avevano consegnato il contributo per un’iniziativa di solidarietà in favore della popolazione di Gaspar, nello stato di Santa Catarina, colpita nell’autunno dell’anno precedente da una catastrofica alluvione.

“Mèrica, Mèrica” e i rintocchi di “Maria Dolens”

Venerdì 31 maggio, i trentini scomparsi in Brasile, sono stati ricordati a Rovereto presso la Campana dei Caduti in una cerimonia alla quale hanno partecipato i presidenti delle Comunità di valle coinvolte e il vicepresidente della Provincia Mario Tonina, oltre a molti rappresentanti dei Circoli trentini da tutto il mondo.

Per non dimenticare in particolare, chi è stato protagonista di un’idea legata allo sviluppo e alla crescita del Trentino basata sul volontariato e la solidarietà reciproca, la Trentini nel Mondo assieme alla Comunità Primiero, alla Comunità Valsugana e Tesino e alla Comunità Vallagarina, hanno organizzato un momento di commemorazione in un luogo simbolico di grande significato come la Campana dei Caduti sul colle Miravalle di Rovereto, per unire in un unico abbraccio chiunque abbia sacrificato la propria vita come hanno fatto Zandonai, Lenzi e Zortea, perseguendo un’idea di fratellanza e solidarietà tra tutti gli uomini del mondo.

Roberto Pradel, Presidente della Comunità di Primiero e Stefano Bisoffi, Presidente della Comunità della Vallagarina

Durante la cerimonia di Rovereto, sono intervenuti Alberto Robol, Reggente Fondazione Opera Campana Caduti; Alberto Tafner, Presidente dell’Associazione Trentini nel Mondo; Roberto Pradel, Presidente della Comunità di Primiero; Attilio Pedenzini, Presidente della Comunità della Valsugana e Tesino e Stefano Bisoffi, Presidente della Comunità della Vallagarina.

Da ognuno, un emozionante ricordo dei conterranei Zandonai, Lenzi e Zortea. All’evento erano presenti inoltre – tra gli altri – l’ex governatore trentino, Lorenzo Dellai e molti consiglieri provinciali trentini, oltre ad Oscar De Bona, presidente Associazione Bellunesi nel Mondo.

Alberto Tafner, Presidente dell’Associazione Trentini nel Mondo con Attilio Pedenzini, Presidente della Comunità della Valsugana e Tesino

Tonina: “Dedizione e spirito di servizio”

“E’ stata una tragedia immane, ovviamente prima di tutto per i loro familiari, ma anche per l’intero Trentino – ha ricordato invece il vice presidente della provincia di Trento, Mario Tonina –  si sono spesi, ognuno nei loro ambiti, con grande passione per il bene comune, trovando una morte assurda.

Per queste ragioni, per i segni che hanno lasciato, è giusto essere qui oggi a ricordarli. Lo abbiamo fatto spesso in questi anni e continueremo a farlo. Ci sono già state tante iniziative in questo senso a testimonianza di quanto fossero apprezzati per le loro capacità e di profonda sia la ferita che la loro morte ci ha lasciato. Certo non è molto, – ha concluso Tonina – ma siamo sicuri che ricordare il loro esempio, di dedizione e di spirito di servizio, potrà stimolare l’impegno verso la collettività anche di altre persone”.

Al termine del pomeriggio, allietato dalle note del gruppo Abies Alba con i canti degli emigranti trentini, il momento più emozionante è stata la commemorazione religiosa con Mons. Luigi Bressan, Vescovo Emerito di Trento e i rintocchi finali della campana di Rovereto (nelle immagini).

Il vice presidente della Provincia, Mario Tonina con mons. Luigi Bressan durante la cerimonia a Rovereto. Presenti in sala anche alcuni familiari dei tre trentini scomparsi sul volo AF447

Nel Vanoi con le Acli

La commemorazione a Canal San Bovo con gli amministratori locali e molti aclisti di Primiero Vanoi e Mis

Diverse sono state anche le iniziative locali: da Samone a Canal San Bovo, per non dimenticare Zortea, Lenzi e Zandonai. A ottobre inoltre, la Comunità di Primiero organizzerà un nuovo viaggio dell’amicizia in Brasile.

Le cerimonie nel Tg di Primiero

(In onda sul canale trentino 604 TNN ogni giorno alle 13 e alle 19)

 

Le Acli e Luigi Zortea. Oltre al messaggio delle Acli provinciali e del presidente Luca Oliver, letto in chiesa da Donatella Lucian, ecco il ricordo di Delia Scalet, che per molto tempo ha lavorato fianco a fianco nell’associazione, con Luigi Zortea.     

A dieci anni di distanza da quel tragico evento, il tempo trascorso non ha cancellato il ricordo e le Acli di Primiero vogliono commemorare Luigi Zortea e le altre vittime di quel viaggio sfortunato. Sono stati dieci anni di grandi cambiamenti: la crisi ha ridisegnato scenari completamente nuovi dove abbiamo visto crescere l’incertezza e diminuire la fiducia nel futuro. Come Acli ci siamo impegnati a capire e interpretare la nuova realtà orientando l’azione nel nuovo contesto e indubbiamente il contributo di Luigi sarebbe stato ancora molto prezioso. Aveva intrapreso il suo impegno nelle Acli come addetto sociale, responsabile del Patronato di Primiero dove, ispirandosi ai valori della tutela e della solidarietà, svolse con competenza questo ruolo per oltre vent’anni. Grazie alla sua capacità propositiva è sempre stato un riferimento importante anche per il movimento delle Acli di Primiero e Trentine. Promotore e poi responsabile del Circolo Ricreativo delle Acli di Primiero, ha saputo essere anche instancabile animatore nelle varie iniziative. Socio fondatore della Cooperativa Edilizia Luigi Negrelli e Presidente per molti anni, si prodigò per garantire a molte famiglie il diritto di abitare in una casa di proprietà. Competente e lungimirante, ha sempre messo a disposizione conoscenze e capacità a favore delle Acli, ma anche a favore della sua comunità – Sindaco di Canal San Bovo per diversi mandati, assessore e vicepresidente del Comprensorio di Primiero – ruoli dove ha lasciato il segno del suo impegno per migliorare le condizioni di vita di chi vive in zone periferiche e disagiate. Autorevolezza, capacità di sintesi e di decisione sono state le caratteristiche che più hanno caratterizzato il suo impegno. Interlocutore attento e preparato, sapeva sostenere con convinzione idee e proposte dimostrando che il confronto è possibile anche quando si hanno visioni diverse, che la mediazione è un’arte fattibile per giungere a soluzioni condivise, senza che vengano meno stima e amicizia, che la parola data va rispettata. Nel ruolo di addetto sociale, dirigente aclista e amministratore pubblico, sapeva essere accogliente e incoraggiante, ma anche, se necessario, pacatamente sferzante con il suo inconfondibile stile. Se le Acli di Primiero e i loro servizi rivestono ancora oggi un ruolo importante nella nostra realtà, il merito è anche di Luigi. Fedele al motto: “quando si combatte per la dignità degli altri, si combatte per la propria dignità”, ha profuso il proprio impegno con determinazione, stimolando gli altri a lavorare insieme. Le Acli di Primiero vogliono ricordare Luigi Zortea, “Gigi” per alcuni, “el Zortea” ancora per molti e questo sia da stimolo a proseguire nel solco tracciato insieme per continuare a dar voce ai bisogni delle persone, in particolare di chi fa più fatica in questa fase storica caratterizzata da instabilità economica, che purtroppo non risparmia Primiero e il Trentino.

Delia Scalet

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